(Shutterstock) LONDRA – Il Regno Unito si prepara a riconoscere ufficialmente lo Stato di Palestina. La decisione dovrebbe essere formalizzata a settembre, secondo quanto emerso da una riunione straordinaria del Consiglio dei ministri britannico. A imprimere l’accelerazione è stato il premier laburista Keir Starmer, spinto dalle forti pressioni politiche interne e dal crescente allarme per la crisi umanitaria nella Striscia di Gaza.
Il cambio di linea segue la recente scelta della Francia e riflette un orientamento condiviso da diversi membri del governo e del Parlamento britannico, che da settimane chiedono un atto formale di riconoscimento. “Insieme riapriamo una prospettiva di pace”, ha commentato Parigi, salutando con favore la svolta britannica.
Durante il suo recente incontro con il presidente USA Donald Trump, Starmer ha affrontato vari temi di politica estera, ma lo stesso Trump ha dichiarato: “Non ne abbiamo parlato e non abbiamo un’opinione”.
Nel frattempo, l’allarme per la situazione nella Striscia di Gaza continua a crescere. L’osservatorio delle Nazioni Unite sulla fame globale ha confermato lo stato di carestia in diversi distretti, mentre il bilancio delle vittime ha superato le 60mila unità dal 7 ottobre scorso. Numerosi i morti anche durante la distribuzione degli aiuti umanitari, spesso ostacolata dai combattimenti e dalla mancanza di corridoi sicuri.
È in programma per la prossima settimana una missione diplomatica congiunta Londra-Berlino-Parigi, per coordinare nuovi sforzi europei sul fronte dei rifornimenti umanitari e rafforzare il sostegno a una soluzione politica del conflitto israelo-palestinese.
Con questa decisione, il Regno Unito si unisce a un numero crescente di Paesi che considerano il riconoscimento dello Stato palestinese come un passo necessario per riaprire i negoziati e rilanciare la prospettiva di una pace duratura in Medio Oriente.







Leave a Reply