Roma, 2 ottobre 2025 – Prosegue la missione della Global Sumud Flotilla verso Gaza, mentre crescono le tensioni diplomatiche e le polemiche internazionali. Secondo la portavoce italiana della Flotilla, Maria Elena Delia, i documenti mostrati dall’IDF israeliana, che avrebbero dovuto provare un collegamento con Hamas, “non dimostrano né il finanziamento né il controllo di Hamas sulla missione, sono solo propaganda”.
Il governo italiano ha lanciato appelli al dialogo e alla moderazione. Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha dichiarato: “Mi sento in dovere di fare un ultimo appello affinché prendano atto di ciò che sta accadendo e utilizzino soluzioni alternative, prospettate da più parti, in primis il Patriarcato della Chiesa cattolica, per far arrivare gli aiuti”. Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha invece parlato direttamente con il suo omologo israeliano, chiedendo di non ricorrere alla violenza qualora vengano fermati gli italiani della Flotilla.
Sul fronte internazionale, il presidente Donald Trump, parlando con i giornalisti prima di un intervento al Pentagono, ha dichiarato di concedere ad Hamas “tre o quattro giorni” per accettare il suo piano di pace per Gaza, che prevede la liberazione di ostaggi in 72 ore insieme a 250 prigionieri palestinesi e l’istituzione di un governo provvisorio per Gaza diretto da USA e Tony Blair, con eventuali condizioni per uno Stato successivamente. Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha annunciato di aver dato il via libera ai 20 punti del piano Trump, ma ha precisato: “Non ho accettato uno Stato palestinese”.
Hamas ha dichiarato che fornirà una risposta al piano Trump nei prossimi giorni, mentre ANP e otto paesi arabo-islamici si sono detti favorevoli all’iniziativa statunitense.
La situazione rimane in evoluzione, con la comunità internazionale in attesa degli sviluppi sulla Flotilla e delle risposte da parte delle autorità israeliane e palestinesi.







Leave a Reply