Tel Aviv, 2 ottobre 2025 – La Marina israeliana si sta preparando a prendere il controllo in alto mare delle oltre 50 imbarcazioni della Global Sumud Flotilla entrate nel raggio di intercettazione dell’esercito. All’operazione parteciperà anche l’unità speciale Shayetet 13, incaricata della presa delle navi.
Secondo fonti militari citate dalla tv pubblica Kan, gli attivisti saranno trasferiti su una grande nave militare, mentre le imbarcazioni potrebbero essere rimorchiate verso il porto di Ashdod, con la possibilità che alcune vengano affondate in mare. Israele ribadisce che non intende permettere alla flottiglia di entrare nelle acque della Striscia di Gaza.
Maria Elena Delia, portavoce italiana della Global Sumud Flotilla, ha contestato le accuse israeliane di legami con Hamas, definendole “solo propaganda”. Ha lanciato un appello affinché siano adottate soluzioni alternative suggerite dal Patriarcato della Chiesa cattolica per garantire l’arrivo degli aiuti umanitari.
Sulla vicenda sono intervenuti anche rappresentanti italiani: il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha chiesto attenzione e soluzioni non violente, mentre il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha dichiarato di aver parlato con il collega israeliano affinché gli italiani della Flotilla non vengano ostacolati con la forza.
Intanto, sul fronte internazionale, l’ex presidente statunitense Donald Trump ha annunciato un piano di pace per Gaza, prevedendo il rilascio di ostaggi e prigionieri palestinesi, la costituzione di un governo provvisorio sotto supervisione Usa e Tony Blair, e successive condizioni per uno Stato palestinese. Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato di aver accettato i 20 punti del piano, precisando però di non aver approvato la creazione di uno Stato palestinese.







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