Israele accusa Hamas di violare il cessate il fuoco. Esplosione a Rafah, un soldato ferito

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Torna a salire la tensione tra Israele e Hamas, con nuove accuse di violazione del cessate il fuoco in vigore. L’ufficio del primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu ha accusato l’organizzazione palestinese di continuare a infrangere l’accordo e il piano in 20 punti promosso dal presidente statunitense Donald Trump, dopo l’esplosione di un ordigno contro un veicolo dell’Idf nell’area di Rafah, nel sud della Striscia di Gaza. Nell’attacco un militare israeliano è rimasto lievemente ferito.

Secondo la nota diffusa dall’ufficio del premier, “il continuo e pubblico rifiuto di Hamas di disarmare costituisce una flagrante violazione dell’accordo”. Le autorità israeliane sostengono che l’esplosione dell’ordigno Ied confermi “le intenzioni violente” del gruppo islamista e ribadiscono che l’intesa prevede la rimozione di Hamas dal governo di Gaza, la smilitarizzazione e un processo di deradicalizzazione. “Hamas deve rispettare l’accordo che ha firmato. Israele risponderà di conseguenza”, conclude la dichiarazione.

Hamas ha respinto le accuse, sostenendo che l’esplosione a Rafah sarebbe stata causata da un ordigno inesploso dell’esercito israeliano. Una versione smentita dalle Forze di difesa israeliane, che hanno attribuito l’episodio a un’esplosione provocata da un ordigno piazzato da un’organizzazione terroristica.

Raid aerei su Gaza e Rafah

Nelle prime ore dell’alba, caccia israeliani hanno lanciato diversi attacchi aerei nell’area orientale di Gaza City e nella città di Rafah. Lo ha riferito l’agenzia di stampa saudita al Hadath, precisando che i raid hanno colpito zone situate oltre la cosiddetta Linea Gialla, attualmente sotto controllo israeliano.

Scontro politico in Israele sulla commissione d’inchiesta

Sul fronte interno, la Knesset ha approvato in prima lettura la controversa legge che istituisce una commissione di inchiesta sugli eventi del 7 ottobre. Il voto è avvenuto tra proteste in aula, mentre il premier Netanyahu non ha partecipato alla seduta, secondo quanto riportato dai media israeliani.

Katz: “Israele non si ritirerà mai completamente da Gaza”

Intanto, il ministro della Difesa Israel Katz ha ribadito che Israele non lascerà mai interamente la Striscia di Gaza. In un discorso pronunciato durante una cerimonia nell’insediamento di Beit El, in Cisgiordania, Katz ha affermato che “quando arriverà il momento, istituiremo avamposti Nahal nel nord di Gaza al posto degli insediamenti che sono stati smantellati”. Le dichiarazioni, riportate dal quotidiano Ynet, confermano la linea dura del governo israeliano sul futuro controllo del territorio.

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