Crans-Montana (Svizzera), 1 gennaio 2026 – La notte di Capodanno si è trasformata in una tragedia nel rinomato centro sciistico di Crans-Montana, dove un incendio seguito da un’esplosione ha devastato il bar Le Constellation. Secondo le ultime informazioni, il bilancio provvisorio parla di 47 morti e circa 112 feriti, molti dei quali in condizioni gravi. Tra i coinvolti ci sono numerosi stranieri, tra cui italiani: al momento risultano 19 italiani tra dispersi e feriti, con alcuni già trasferiti a Milano per cure specialistiche.
Le prime ricostruzioni indicano che la causa dell’incendio potrebbe essere stata un gioco pericoloso con bengala su bottiglie di champagne, realizzato da due camerieri uno sulle spalle dell’altro, vicino ai condotti di aerazione del locale. Altri testimoni parlano di candele accese sulle bottiglie come innesco delle fiamme. L’Ambasciatore d’Italia in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado, ha confermato la presenza di sei italiani dispersi e tredici ricoverati, mentre il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha sottolineato che l’identificazione delle vittime sarà complessa e richiederà tempo.
La Procuratrice Generale Beatrice Pilloud ha escluso ogni ipotesi di attentato. Il presidente della Confederazione svizzera, Guy Parmelin, ha definito l’episodio una delle peggiori tragedie del Paese, assicurando che saranno compiuti tutti i passi necessari per chiarire le responsabilità e le cause del disastro.
Il bar Le Constellation era frequentato principalmente da giovanissimi, alcuni minorenni, ed era molto affollato in occasione dei festeggiamenti di Capodanno. I soccorsi si sono mobilitati rapidamente, ma l’entità della tragedia e le condizioni dei feriti rendono la gestione dell’emergenza estremamente complessa.
Il caso continua a evolversi, con le autorità italiane e svizzere che mantengono stretto coordinamento per assistere le famiglie dei dispersi e garantire cure ai feriti.







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