Parigi – Nel suo discorso annuale davanti agli ambasciatori francesi, il presidente Emmanuel Macron ha tracciato un quadro critico della situazione geopolitica internazionale, sottolineando come gli Stati Uniti di Donald Trump si stiano “progressivamente allontanando” da alcuni alleati e si svincolino dalle regole internazionali.
Macron ha denunciato una crescente forma di “aggressione neocoloniale” nelle relazioni diplomatiche e ha osservato che “le istituzioni del multilateralismo funzionano sempre meno efficacemente”, paventando un mondo in cui le grandi potenze tendono a spartirsi il pianeta.
No al nuovo colonialismo e al vassallaggio
Il presidente francese ha ribadito il suo secco no a un ritorno del colonialismo e a forme di vassallaggio: “Noi rifiutiamo il nuovo colonialismo e il nuovo imperialismo, ma rifiutiamo anche il vassallaggio e il disfattismo. Quello che siamo riusciti a fare per la Francia e in Europa è andato nella giusta direzione. Più autonomia strategica, meno dipendenza dagli Stati Uniti e dalla Cina”. Macron ha inoltre auspicato un reinvestimento nelle Nazioni Unite, definendolo “necessario e non rinviabile”.
Difesa delle normative europee sul digitale
Nel suo intervento, Macron ha toccato anche il tema della regolamentazione digitale, invitando l’Europa a “difendere e consolidare” normative come il Digital Services Act (DSA) e il Digital Millennium Copyright Act (DMCA). Secondo il presidente francese, queste leggi costituiscono uno “scudo democratico europeo” contro l’influenza di Washington e dei colossi del web, tra cui Elon Musk. “Mentre in Francia continueremo ad assumere iniziative su questi temi, l’Europa deve rafforzare la propria autonomia normativa e digitale”, ha concluso.
Il discorso di Macron mette in evidenza la crescente volontà francese di perseguire un ruolo indipendente sulla scena internazionale, sia in termini geopolitici sia tecnologici, in un contesto globale sempre più caratterizzato da tensioni tra grandi potenze.







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