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Macron avverte: “Siamo a portata di tiro della Russia”. Cresce la tensione sul fronte Ucraina

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Parigi – Emmanuel Macron ha lanciato un avvertimento sulla crescente minaccia russa: “Noi siamo a portata di tiro della Russia. Se vogliamo restare credibili dobbiamo, noi europei, e in particolare noi francesi, dotarci di queste nuove armi che cambieranno la situazione a breve termine”.

Intanto, il Cremlino ha espresso accordo con il presidente statunitense Donald Trump, secondo cui il presidente ucraino Volodymyr Zelensky starebbe ostacolando il processo di pace. Dmitry Peskov, portavoce presidenziale russo, ha sottolineato che “dobbiamo convincere Zelensky ad accettare un accordo”. Trump, in un’intervista alla Reuters, ha aggiunto: “Penso che Putin sia pronto a fare un accordo. Penso che l’Ucraina sia meno pronta a farlo. Il problema è Zelensky”.

Vladimir Putin ha commentato la situazione internazionale durante la cerimonia di presentazione delle credenziali a Mosca, dichiarando: “La situazione nel mondo moderno sta peggiorando sempre di più”.

Sul fronte militare, le forze russe hanno colpito con un missile balistico l’attracco del porto del Mar Nero, dove si trovava una nave civile battente bandiera maltese, come confermato dal ministro ucraino Oleksiy Kuleba.

Sul piano diplomatico, l’Unione europea accelera il sostegno a Kiev. La Commissione Ue ha adottato un pacchetto legislativo che autorizza un prestito di 90 miliardi di euro all’Ucraina per il biennio 2026-2027. Contestualmente, fonti statunitensi riferiscono di una missione a Mosca guidata dagli inviati di Donald Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner, per tentare nuovi negoziati con Putin. Negli Stati Uniti, la Camera ha dato il via libera a una risoluzione di maggioranza sugli aiuti a Kiev.

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