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Primi militari francesi sbarcano in Groenlandia: tensione Usa-Europa sull’Artico

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Nuuk, Groenlandia – Una quindicina di militari francesi sono arrivati oggi a Nuuk, costituendo l’avanguardia della missione Arctic Endurance. L’operazione, promossa dagli alleati europei, ha l’obiettivo di rafforzare la presenza strategica nell’Artico e, nelle intenzioni degli europei, inviare un chiaro messaggio a Washington.

Tuttavia, la replica americana non si è fatta attendere. La Casa Bianca ha fatto sapere che la presenza di truppe europee sull’isola non influirà sulle decisioni del presidente Donald Trump, che ha ribadito le proprie ambizioni: “Potrei imporre dazi doganali” contro i Paesi che non collaborano con le sue mire strategiche sulla Groenlandia.

L’iniziativa europea, rimasta senza effetti oltreoceano, ha invece suscitato irritazione a Mosca. L’ambasciata russa in Belgio ha parlato di una “militarizzazione accelerata” dell’Artico da parte della NATO, esprimendo seria preoccupazione per la mobilitazione alleata nell’estremo nord.

Gli Usa insistono sul dialogo
Il premier groenlandese Jens-Frederik Nielsen ha lanciato un nuovo appello alla moderazione: “Dialogo e diplomazia sono la strada giusta”, ha sottolineato, a seguito del summit a Washington con il vicepresidente J.D. Vance e il segretario di Stato Marco Rubio. Secondo Trump, infatti, non si può fare pieno affidamento su Copenaghen per proteggere la Groenlandia dalle minacce russe e cinesi. L’inquilino della Casa Bianca ha comunque lasciato aperta la porta a future soluzioni sulla governance del territorio, senza indicare scadenze precise.

La missione europea si intensifica
Dopo l’invio iniziale dei specialisti di alta montagna francesi, Emmanuel Macron ha annunciato che nei prossimi giorni arriveranno in Groenlandia ulteriori mezzi terrestri, aerei e navali. Anche altri Paesi europei contribuiscono: i Paesi Bassi invieranno un ufficiale della Marina reale e la Finlandia due militari di collegamento.

Concluse le attività di ricognizione, gli alleati potrebbero valutare un’espansione operativa con l’avvio della missione Arctic Sentry. Un primo confronto tra il segretario generale Mark Rutte e i ministri di Copenaghen e Nuuk è previsto per il 19 gennaio a Bruxelles, mentre il 12 febbraio si terrà un incontro dei titolari europei della Difesa.

Al momento, il diritto europeo resta la principale rete di sicurezza: la Groenlandia è coperta dalla clausola di mutuo soccorso dei Trattati UE, anche se per ora si tratta di una tutela più teorica che operativa, sullo sfondo di un contesto geopolitico in rapido mutamento.

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