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Esplosioni in Iran, tensione alle stelle: Teheran in allerta, minacce anche all’Europa

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Diverse esplosioni sono state segnalate in varie città dell’Iran, alimentando un clima di forte tensione regionale. A riferirlo sono i media iraniani, secondo i quali testimoni oculari avrebbero udito almeno un’esplosione anche nei pressi della capitale Teheran.

Diversa, invece, la natura dell’esplosione avvenuta al porto di Bandar Abbas: in questo caso, secondo le autorità locali, lo scoppio sarebbe stato causato da una fuga di gas. Il bilancio è di una vittima e 14 feriti.

Un funzionario statunitense ha precisato alla Cnn che le esplosioni registrate in Iran non sono collegate ad azioni militari degli Stati Uniti. Tuttavia, lo scenario internazionale resta estremamente delicato. Secondo quanto riportato dal sito indipendente Drop Site News, alti funzionari militari statunitensi avrebbero informato la leadership di un alleato chiave in Medio Oriente che il presidente Donald Trump potrebbe autorizzare un attacco contro l’Iran già nel fine settimana. Le fonti parlano di una possibile operazione militare a partire da domenica, qualora Washington decidesse di procedere.

Di fronte a queste indiscrezioni, Teheran ha lanciato un duro avvertimento. L’Iran ha messo in guardia Stati Uniti e Israele da qualsiasi azione militare, annunciando che le proprie Forze armate sono in “massima allerta”, anche in risposta al recente dispiegamento di consistenti forze militari statunitensi nel Golfo.

Nel frattempo, la tensione si estende anche ai rapporti con l’Europa. Il regime degli Ayatollah ha infatti minacciato l’Unione europea: secondo il segretario del Supremo Consiglio per la Sicurezza Nazionale iraniano, gli eserciti dei Paesi Ue verrebbero considerati alla stregua dei pasdaran, quindi classificati come “organizzazioni terroristiche” dai 27.

Un’escalation verbale e diplomatica che si inserisce in un contesto già segnato da instabilità e che accresce i timori per un possibile allargamento del conflitto in Medio Oriente.

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