Ginevra – Prosegue il dialogo tra Iran e Stati Uniti: a Ginevra si è appena concluso il secondo round di negoziati indiretti, che ha registrato progressi sul piano diplomatico, suscitando un cauto ottimismo tra le delegazioni. Washington, tuttavia, avverte che rimane ancora molta strada da fare prima di raggiungere un’intesa definitiva. Le parti hanno concordato di tornare a vedersi, ma restano da definire luogo e tempi del prossimo incontro.
Sul fronte iraniano, il leader supremo Ayatollah Ali Khamenei mantiene toni minacciosi, dichiarando che Teheran “potrebbe affondare le loro navi” in caso di escalation militare. Intanto, nella capitale, un episodio di protesta parlamentare ha attirato l’attenzione internazionale: un deputato ha stracciato la foto del presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella, in segno di dissenso contro la partecipazione dell’Italia alla prima riunione del Board su Gaza, prevista domani a Washington. L’Italia resta l’unico grande Paese europeo presente all’incontro, generando tensioni in Parlamento e dibattiti sulla politica estera del governo.







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