Milano, 19 febbraio 2026 – Arrivano nuovi aggiornamenti sulle condizioni dei sette ragazzi feriti nella strage di Capodanno a Crans-Montana, ancora ricoverati all’ospedale Niguarda di Milano. “Sono tutti fuori pericolo di vita ma molti sono ancora in condizioni molto serie”, ha dichiarato l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso, a margine di un evento a Casa Lombardia.
Percorso di recupero lungo
Per cinque dei ragazzi saranno necessari mesi prima delle dimissioni, mentre per gli altri alcune settimane. “Non è che sono guariti – ha spiegato Bertolaso –. Dobbiamo ringraziare i nostri medici per quello che stanno facendo e dovranno ancora fare”. Il percorso clinico resta difficile, con alti e bassi, ma tutti i pazienti sono coscienti.
Il ringraziamento a Mattarella
L’assessore ha ricordato la visita del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il 2 febbraio, che ha incontrato i ragazzi, i medici e i genitori: “Mattarella ha dato più coraggio ai nostri ragazzi. Per loro è stata la medicina più bella”. La visita al reparto del Niguarda è durata circa 40 minuti.
Premio Rosa Camuna ai medici
Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha consegnato questa mattina il Premio Rosa Camuna 2026 ai professionisti intervenuti dopo la tragedia. Il riconoscimento è andato al personale dell’Ospedale Niguarda, della Fondazione Irccs Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico e di Areu, per un intervento tempestivo e coordinato nella gestione dei 12 feriti trasportati in Lombardia.
“Il conferimento del Premio rappresenta un atto doveroso – ha detto Fontana –. La Lombardia ha dimostrato un modello organizzativo capace di reagire con competenza e spirito di squadra anche di fronte a eventi complessi. Ogni livello, dall’emergenza territoriale all’alta specializzazione ospedaliera, ha operato in perfetta sinergia”.
Rapporti con la Svizzera
Riguardo alla situazione giudiziaria, Bertolaso ha sottolineato che i rapporti con il governo svizzero sono stati ottimi e che si punta a una soluzione rapida. “Il dialogo tra la Procura italiana e quella svizzera è un segnale positivo, ma molti accordi erano già stati raggiunti”.
Vita quotidiana dei ragazzi
Tra i letti dei ragazzi, che hanno ricevuto visite di comici, politici e sportivi, spiccano maglie di Milan e Inter, simbolo di un “derby di affetto” nel reparto ustioni del Niguarda. Nonostante il percorso lungo, l’attenzione dei medici e il sostegno ricevuto continuano a rappresentare un elemento fondamentale nel recupero dei giovani sopravvissuti.







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