Washington – Il 19 febbraio 2026, il presidente Usa Donald Trump ha inaugurato a Washington la prima riunione del Board of Peace, con l’obiettivo dichiarato di promuovere la pace a Gaza e in Medio Oriente. Ha sottolineato il successo della sua amministrazione nel porre fine a otto guerre e ha spiegato che il Board punta a garantire che Gaza sia ben governata, senza l’invio di truppe per il momento, pur minacciando “punizioni durissime” se Hamas non dovesse smantellare le proprie armi.
Al Board hanno partecipato circa venti leader internazionali, tra cui il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani, mentre il Vaticano ha deciso di non partecipare. Trump ha anche menzionato Milei e Orban tra i leader sostenuti.
È stata annunciata la costruzione di una base militare nel sud di Gaza per 5.000 unità, che ospiterà la futura Forza Internazionale di Stabilizzazione (ISF), con personale proveniente da Indonesia, Marocco, Kazakhstan, Kosovo e Albania, e con il vicecomandante affidato all’Indonesia.
Dal punto di vista finanziario, gli Stati Uniti contribuiranno con 10 miliardi di dollari, mentre altri Paesi membri hanno promesso oltre 7 miliardi complessivi. Trump ha inoltre dichiarato la disponibilità del Board a offrire supporto finanziario all’ONU, affinché operi correttamente.
Infine, il presidente ha ribadito la necessità di un accordo significativo con l’Iran sul nucleare, avvertendo che “succederanno cose brutte” se non sarà raggiunto un accordo, con una previsione di sviluppi entro circa 10 giorni.







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