, ,

Iran-USA, delegazioni a Islamabad per i colloqui: tensioni, minacce e nuovo allarme energetico globale

Gdp Avatar

La delegazione statunitense incaricata dei negoziati con l’Iran è atterrata a Islamabad, in Pakistan, dove sono previsti nuovi contatti diplomatici per tentare di avviare colloqui volti a una possibile soluzione del conflitto in corso.

Parallelamente, la delegazione iraniana, guidata dal presidente del Parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf, incontrerà oggi il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif per discutere le condizioni preliminari ai negoziati tra Teheran e Washington. Secondo quanto riportato dall’agenzia iraniana Tasnim, i colloqui potrebbero svolgersi domenica pomeriggio presso l’hotel Serena di Islamabad, qualora le precondizioni poste dall’Iran venissero accettate dalla controparte americana.

Nel frattempo, la delegazione iraniana ha già avuto un incontro con il comandante dello Stato Maggiore dell’Esercito pakistano, Asim Munir, in un contesto diplomatico sempre più complesso.

Sul fronte politico, si registra un ulteriore irrigidimento delle posizioni. Il presidente Donald Trump ha accusato Teheran di bloccare i progressi nello Stretto di Hormuz, minacciando possibili nuove azioni militari in caso di mancato accordo e dichiarando che gli Stati Uniti stanno rafforzando il proprio arsenale. Anche il vicepresidente americano JD Vance, a capo della delegazione USA, ha adottato un tono duro, avvertendo che Washington non accetterà tattiche dilatorie.

L’Iran, dal canto suo, ha posto ulteriori condizioni per l’avvio dei negoziati, tra cui un cessate il fuoco in Libano, dove continuano i bombardamenti israeliani, e lo sblocco degli asset iraniani congelati all’estero.

Sul piano economico internazionale cresce l’allarme per la crisi energetica: gli aeroporti europei, in una lettera alla Commissione UE, hanno segnalato che le scorte di cherosene si stanno rapidamente esaurendo. Le riserve potrebbero garantire operatività solo per circa tre settimane, con il rischio concreto di pesanti ripercussioni sul traffico aereo.

Negli Stati Uniti, intanto, l’inflazione continua a salire anche a causa dell’aumento dei prezzi dell’energia, mentre la fiducia dei consumatori ha raggiunto livelli storicamente bassi, segnalando un clima economico sempre più fragile.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *