Teheran – L’Iran ha inviato la propria risposta all’ultima proposta avanzata dagli Stati Uniti nell’ambito dei colloqui sul conflitto in Medio Oriente. A comunicarlo è stato il ministero degli Affari Esteri iraniano, senza tuttavia entrare nei dettagli ufficiali del contenuto.
Secondo alcune indiscrezioni riportate da Al Arabiya, la risposta di Teheran articolerebbe una proposta in 14 punti che includerebbe l’ipotesi di una tregua a più fasi e di lunga durata, oltre a un graduale allentamento delle tensioni nella regione dello Stretto di Hormuz, snodo strategico per il traffico energetico globale.
Sul dossier nucleare, l’Iran si sarebbe detto disponibile a un congelamento prolungato del proprio programma di arricchimento dell’uranio, in alternativa allo smantellamento completo richiesto da Washington. La proposta prevederebbe inoltre che l’uranio altamente arricchito venga trasferito in Russia, e non negli Stati Uniti, come possibile misura di garanzia.
Parallelamente, il Pakistan avrebbe trasmesso agli Stati Uniti una versione rivista della proposta iraniana, secondo quanto riportato da Reuters, citando una fonte governativa pakistana. La stessa fonte ha sottolineato come i negoziati restino in una fase di forte incertezza, affermando che “non abbiamo molto tempo” e che entrambe le parti continuano a modificare le rispettive posizioni.
Sul fronte statunitense, il presidente Donald Trump ha ribadito la linea dura, dichiarando che l’Iran dovrebbe accettare un accordo o rischiare conseguenze drastiche. Il tycoon ha inoltre avuto una conversazione telefonica con il premier israeliano Benjamin Netanyahu, che ha chiarito come, in caso di ripresa delle ostilità, Israele potrebbe essere coinvolto nelle operazioni militari.
Trump ha anche convocato i suoi principali consiglieri per la sicurezza nazionale nel suo golf club in Virginia per discutere dell’evoluzione del conflitto. Secondo Axios, nei prossimi giorni potrebbe essere riunita la Situation Room della Casa Bianca per ulteriori valutazioni strategiche.
Intanto, sullo sfondo del crescente clima di tensione, si registrano ulteriori sviluppi nel quadrante mediterraneo: secondo media israeliani, le forze armate di Israele avrebbero preso il controllo di alcune imbarcazioni della Sumud Flotilla al largo delle acque di Cipro, episodio che si inserisce in un contesto regionale sempre più instabile.






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