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Washington, Trump celebra il 4 luglio sul National Mall: discorso tra pioggia, bandiere storiche e fuochi d’artificio record

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Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è salito sul palco mano nella mano con la first lady Melania Trump, mentre al National Mall proseguivano le celebrazioni del Salute to America, organizzate per i 250 anni della Dichiarazione di Indipendenza.

La cerimonia si è aperta con l’esecuzione dell’Ave Maria di Schubert e di Nessun dorma dalla Turandot di Puccini. Poi ha preso la parola Donald Trump, il cui discorso era inizialmente previsto per le 23 locali, le 5 di domenica in Italia, nonostante la pioggia e l’allerta meteo sulla capitale.

Nel suo intervento, durato circa 40 minuti, il presidente ha rivendicato la forza e la centralità degli Stati Uniti nella storia mondiale. “Gli americani non permetteranno mai a nessuno di portar via la loro libertà, non accadrà”, ha affermato, sostenendo che il Paese sia oggi “più ricco, più sicuro e più orgoglioso che mai”. Trump ha anche mostrato una serie di bandiere antiche, che secondo quanto dichiarato erano già in uso 250 anni fa, al momento dell’indipendenza dall’Inghilterra.

L’attacco al comunismo

Ampio spazio è stato dedicato anche all’attacco al comunismo. “Non vogliamo i comunisti, non ne abbiamo bisogno e l’America non diventerà mai un Paese comunista”, ha detto Trump, rivendicando inoltre la difesa del Secondo Emendamento, che tutela il diritto dei cittadini a possedere e portare armi.

Il presidente ha poi richiamato i principi fondanti della nazione, parlando di un popolo unito sotto una sola bandiera e ricordando che la Dichiarazione d’Indipendenza afferma come tutti gli uomini siano stati creati a immagine di Dio. Ha infine sottolineato la partecipazione del pubblico nonostante il maltempo, parlando di una presenza stimata inizialmente in 375 mila persone, scese poi a 150 mila dopo gli allontanamenti dovuti alla pioggia.

“Per 250 anni, gli Stati Uniti d’America sono stati la speranza, la promessa, la luce e la gloria tra tutte le nazioni del mondo”, ha aggiunto, collegando le celebrazioni del 4 luglio 1776 al 4 luglio 2026.

Al termine del discorso, le bande congiunte delle forze armate hanno eseguito l’inno nazionale, mentre Trump, accanto alla first lady, ha reso il saluto militare. Subito dopo è iniziato lo spettacolo pirotecnico: nei cieli di Washington sono stati lanciati 850 mila fuochi d’artificio, per uno show record della durata di 40 minuti.

“L’America è una nazione di vincenti”

Nel corso del suo intervento, Trump ha parlato anche della potenza militare americana, sostenendo che le forze armate iraniane siano state “annientate” durante il conflitto di quest’anno. Ha quindi definito gli Stati Uniti “una nazione di vincenti” e ha esortato il Congresso ad approvare il Save America Act, la legge che prevede l’identificazione degli elettori e limita il voto per corrispondenza.

“Non ci sarà il voto per corrispondenza”, ha affermato, prevedendo soltanto eccezioni legate a malattia o disabilità. Il presidente ha poi evocato alcuni simboli della storia americana, da Davy Crockett ai fratelli Wright fino ai Marines di Iwo Jima, presentando anche l’equipaggio della missione spaziale Artemis II. “Andremo sulla Luna e da lì proseguiremo verso Marte”, ha detto.

Trump ha infine collegato il presente alla Guerra Fredda, sostenendo che il comunismo abbia mostrato “il suo volto orribile proprio qui in America” e definendolo “come un cancro: bisogna estirparlo, e bisogna farlo in fretta”. Sul palco sono stati invitati anche alcuni veterani, per rendere omaggio a bandiere storiche: una, ha ricordato Trump, sventolò durante il D-Day; un’altra fu drappeggiata sulla bara di Abraham Lincoln.

Il rischio maltempo e i soccorsi

In un post pubblicato su Truth, Trump aveva già cercato di minimizzare il rischio maltempo, invitando i partecipanti a non farsi scoraggiare dai temporali e lasciando intendere che avrebbe parlato comunque, anche in tarda notte.

Secondo il National Special Security Event Joint Information Center, il Dipartimento dei Vigili del Fuoco e dei Servizi Medici di Emergenza di Washington ha prestato soccorso a 51 persone per malori legati al caldo durante le celebrazioni di Freedom 250 e nelle aree circostanti. Dodici di loro sono state trasportate in ospedale. Altre 22 persone sono state ricoverate per diversi disturbi, tra cui problemi cardiaci, ipertensione e lesioni non specificate.

La polizia di Washington, infine, non ha segnalato arresti durante la celebrazione, rinviata inizialmente per la minaccia di forti temporali sulla zona.

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