Nuova fase di tensione nello scontro tra Stati Uniti e Iran dopo l’annuncio del presidente americano Donald Trump al Congresso sulla ripresa delle operazioni militari contro Teheran.
Trump ha dichiarato che gli Stati Uniti colpiranno “tutte le capacità” iraniane legate allo Stretto di Hormuz e ha annunciato nuovi attacchi nella notte, indicando tra i possibili obiettivi anche l’impianto nucleare di Pickaxe Mountain.
L’annuncio ha aperto una nuova fase di escalation, con una serie di raid e accuse reciproche tra Washington e Teheran.
Missili iraniani contro petroliere emiratine
Le autorità di Abu Dhabi hanno comunicato che alcuni missili iraniani avrebbero colpito due petroliere degli Emirati nello Stretto di Hormuz. L’attacco avrebbe provocato la morte di una persona e il ferimento di altre otto.
Lo Stretto di Hormuz rappresenta uno dei punti strategici più importanti al mondo per il trasporto energetico internazionale, attraverso cui transita una quota significativa del commercio globale di petrolio.
Teheran: colpite strutture Usa in Bahrein
L’Iran ha invece rivendicato di aver colpito strutture statunitensi presenti in Bahrein, accusando Washington di aver compiuto azioni “criminali e provocatorie”.
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, durante una telefonata con il suo omologo cipriota Constantinos Kombos, ha affermato che le operazioni americane nello Stretto di Hormuz rappresenterebbero una minaccia per la pace e la sicurezza dell’intera regione.
Roma ospita nuovi colloqui tra Libano e Israele
Sul fronte diplomatico, Roma si prepara a ospitare il sesto round di negoziati tra Libano e Israele, in un percorso complesso finalizzato alla costruzione di rapporti più stabili e pacifici tra i due Paesi.
Secondo le informazioni disponibili, gli incontri si terranno presso l’ambasciata degli Stati Uniti nella Capitale e rappresentano un ulteriore tentativo di mantenere aperto il canale del dialogo nonostante le forti tensioni regionali.
La situazione resta in continua evoluzione, con la comunità internazionale impegnata a evitare un ulteriore allargamento del conflitto in Medio Oriente.






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