Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump annuncia un accordo sullo Stretto di Hormuz e l’avvio di discussioni con l’Iran sulla denuclearizzazione, ma da Teheran arriva una smentita parziale: «Al momento non ci sono negoziati tra Iran e Stati Uniti».
Secondo Trump, le conversazioni avute con Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Qatar e Iran lo avrebbero convinto a revocare quello che ha definito un possibile «attacco massiccio» contro Teheran.
«Abbiamo raggiunto un accordo su Hormuz e ci sarà un patto sulla denuclearizzazione», ha dichiarato il presidente americano, annunciando che i colloqui sarebbero iniziati già da oggi.
La notizia ha avuto immediate ripercussioni sui mercati: il prezzo del petrolio ha registrato un calo superiore al 4%, dopo l’allentamento delle tensioni legate alla possibile escalation militare nella regione.
Da parte iraniana, però, il quadro viene ridimensionato. Il portavoce del ministero degli Esteri di Teheran, Esmaeil Baqaei, ha dichiarato che «al momento Iran e Stati Uniti non stanno trattando» e che la situazione nello Stretto di Hormuz «non cambierà finché continueranno, da parte degli Stati Uniti, le violazioni degli impegni».
Lo Stretto di Hormuz resta uno dei punti strategici più delicati al mondo per il commercio energetico: attraverso questo passaggio marittimo transita una quota significativa delle esportazioni globali di petrolio e gas. La possibilità di una crisi nell’area aveva alimentato nei giorni scorsi timori per nuovi rincari energetici e tensioni geopolitiche.






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