30 AGOSTO 2026 – Le forze statunitensi hanno attaccato due lanciatori iraniani sull’isola di Larak, nel Golfo Persico. Lo riferisce un funzionario americano ad Axios, spiegando che il raid sarebbe scattato dopo che erano state osservate forze dei Pasdaran impegnate a preparare il lancio di razzi carichi di mine navali verso lo Stretto di Hormuz.
L’operazione arriva mentre resta alta la tensione intorno al passaggio strategico, attraverso il quale transita una parte rilevante del traffico energetico mondiale.
Teheran: «Nessuna fretta di riaprire Hormuz»
Sul fronte iraniano, il viceministro degli Esteri Kazem Gharibabadi ha dichiarato che Teheran «non ha fretta di riaprire lo Stretto di Hormuz». Secondo il ministro, l’accordo sullo Stretto raggiunto con l’Oman non entrerà in vigore finché gli Stati Uniti non rispetteranno i propri impegni.
Intanto proseguono gli sforzi diplomatici per evitare un’ulteriore escalation. Il ministro degli Esteri del Qatar, Mohammed bin Abdulrahman bin Jassim Al Thani, e il ministro degli Esteri turco, Hakan Fidan, hanno avuto una conversazione telefonica per discutere di una iniziativa congiunta finalizzata a ridurre le tensioni e rafforzare la sicurezza e la stabilità nella regione.
Cisgiordania, aggredita troupe di Nbc News
La situazione resta tesa anche in Cisgiordania. Secondo quanto riferito da Nbc News, una troupe dell’emittente americana composta da quattro persone e una donna palestinese sono state aggredite oggi da alcuni coloni israeliani nel villaggio di Jalud.
Il bilancio dell’episodio è di cinque feriti. Le persone coinvolte, secondo quanto riferito dalla stessa emittente, hanno avuto bisogno di ricevere cure mediche.






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