La telefonata prevista per oggi, 9 settembre, tra il cancelliere tedesco Friedrich Merz e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è stata rinviata su decisione della parte tedesca. Il colloquio era in programma anche in vista dell’anniversario degli attentati dell’11 settembre.
A confermare il rinvio è stato il portavoce del governo tedesco Stefan Kornelius, intervenuto in conferenza stampa a Berlino. Alle domande dei giornalisti non ha voluto precisare se la decisione sia collegata ai commenti di Trump sulla recente vittoria dell’AfD in Sassonia-Anhalt.
Il presidente americano aveva infatti commentato il risultato elettorale con un messaggio pubblicato su Truth, esprimendo apprezzamento per l’avanzata del partito di estrema destra e criticando le politiche tedesche sull’immigrazione. Trump ha anche rilanciato il suo storico slogan “Make America Great Again” trasformandolo in “Make Germany Great Again”.
Merz attacca l’AfD: «Forza distruttiva»
Mentre Trump celebra il risultato dell’AfD, Merz ha invece duramente attaccato il partito guidato da Alice Weidel.
Intervenendo al Bundestag, il cancelliere ha definito l’AfD «una forza distruttiva», criticandone in particolare le posizioni sulla cosiddetta remigrazione e la vicinanza alla Russia.
«La vostra remigrazione non è altro che una pulizia etnica», ha detto Merz rivolgendosi all’AfD, sottolineando al tempo stesso che sulle espulsioni dei migranti illegali esiste già un consenso all’interno del governo.
Il cancelliere ha inoltre accusato il partito di strumentalizzare la guerra in Ucraina e ha messo in guardia dalla minaccia rappresentata dalla Russia per la democrazia tedesca.
Botta e risposta tra Merz e Weidel
Durissimo anche l’intervento di Alice Weidel. La leader dell’AfD ha sostenuto che il voto in Sassonia-Anhalt dimostri la fine dell’attuale maggioranza di governo: «I cittadini della Sassonia-Anhalt hanno messo in chiaro, esprimendosi col voto sovrano della democrazia, che il governo nero-rosso è finito».
Weidel ha inoltre accusato il governo tedesco di alimentare la contrapposizione tra Ucraina e Russia, sostenendo che gli Stati Uniti starebbero invece cercando di fermare il conflitto.
Merz ha replicato definendo ancora una volta l’AfD «una forza distruttiva» e accusandola di trasformare, a suo giudizio, «i carnefici in vittime» nel dibattito sull’Ucraina.
«Il fascino della democrazia viene minacciato dalla Russia», ha affermato il cancelliere, accusando l’AfD di «disprezzo per le nostre istituzioni democratiche» e di attacchi personali nei confronti dei rappresentanti dello Stato.
AfD, primi no per la formazione della giunta
Intanto, per l’AfD la formazione della nuova giunta regionale in Sassonia-Anhalt si presenta in salita. Il partito ha incassato i primi rifiuti da Verdi e socialdemocratici rispetto alla possibilità di avviare consultazioni.
«È assurdo immaginare che noi condurremo dei colloqui con l’estrema destra per il futuro di questo Paese», ha dichiarato alla Dpa la candidata dei Verdi Susan Sziborra Seidlitz.
Anche la Spd ha respinto l’offerta di dialogo: «La richiesta è arrivata per mail e noi non accogliamo l’offerta», ha riferito una portavoce.
L’AfD, guidata nel Land da Ulrich Siegmund, ha ottenuto il 43,8% dei voti, ma non dispone della maggioranza assoluta. Per riuscire a formare un esecutivo potrebbe quindi essere necessario un accordo con altre forze politiche, tra le quali viene indicato il Bsw di Sahra Wagenknecht.






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