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Ucraina, Putin attacca l’Europa: “Usa gli ucraini come carne da cannone”

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Mosca – Nuovo attacco del presidente russo Vladimir Putin all’Europa e all’Occidente. Secondo il leader del Cremlino, l’Unione europea starebbe cercando di «salvare il proprio prestigio in caduta libera» e di nascondere i propri errori parlando di preparativi per una guerra contro la Russia. Putin ha inoltre accusato l’Occidente di utilizzare «gli ucraini come carne da cannone» e ha sostenuto che gli elettori europei avrebbero chiarito di non volere una guerra con Mosca.

Sul fronte europeo, il presidente francese Emmanuel Macron ha dichiarato che gli «attacchi ibridi russi non resteranno senza risposta». Macron ha convocato all’Eliseo i leader dei partiti rappresentati in Parlamento e i vertici militari e dell’intelligence per una riunione dedicata al «rapido deterioramento» della situazione internazionale.

Intanto resta alta la tensione in Ucraina. Il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, ha lanciato un allarme nella serata di venerdì attraverso Telegram: «Kiev è sotto attacco con missili balistici. Restate nei rifugi». Le autorità ucraine hanno segnalato attacchi anche in altre aree del Paese.

Preoccupazione anche per la sicurezza nucleare. L’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) ha reso noto che un drone ha colpito la torre di raffreddamento di un’unità della centrale nucleare di Kursk, in Russia. L’unità era in funzione al momento dell’impatto, ma il regime operativo non ha subito variazioni e non si è sviluppato alcun incendio. Il direttore generale dell’Aiea Rafael Grossi ha definito inaccettabili gli attacchi contro impianti nucleari e ha rinnovato l’appello alla massima moderazione per evitare il rischio di un incidente nucleare.

Sul piano diplomatico ed economico, secondo quanto riferito dal New York Times e ripreso dall’ANSA, la Casa Bianca starebbe valutando la possibilità di concludere alcuni accordi economici con la Russia prima della fine della guerra in Ucraina. L’ipotesi, riferita dal quotidiano sulla base di due fonti vicine ai colloqui, sarebbe considerata dall’amministrazione Trump come uno degli strumenti per favorire il percorso negoziale e convincere Mosca a compiere passi verso un accordo.

Parallelamente, il Congresso degli Stati Uniti ha approvato alla Camera un nuovo pacchetto di sanzioni contro la Russia, che ora attende il passaggio successivo nell’iter legislativo e la firma del presidente Donald Trump. Il provvedimento prevede misure contro banche, funzionari russi e il settore energetico, oltre alla possibilità di applicare pesanti dazi ai Paesi che continuano ad acquistare petrolio e gas russi.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha accolto positivamente il voto del Congresso, sostenendo che le nuove misure possano aumentare la pressione su Mosca e favorire un percorso verso la pace.

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