Kiev – L’Ucraina intensificherà gli attacchi contro le raffinerie di petrolio russe in risposta alla nuova campagna di raid aerei condotta da Mosca. Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, secondo cui l’obiettivo degli attacchi di Kiev sarà quello di colpire le infrastrutture energetiche russe senza prendere di mira i civili.
La dichiarazione arriva mentre proseguono gli attacchi russi contro le infrastrutture ucraine. Il ministero degli Esteri russo ha confermato di aver colpito durante la notte il ponte stradale Severny sul fiume Dnieper, a Kiev, conosciuto anche come Ponte Nord.
«Le forze armate russe continuano a colpire le infrastrutture ucraine e le navi utilizzate a beneficio delle forze armate ucraine», ha dichiarato il ministero, come riportato dall’agenzia Tass. Secondo Mosca, gli attacchi condotti con velivoli senza pilota hanno colpito il ponte, che «facilita gli spostamenti delle truppe e le consegne di rifornimenti militari per le forze armate ucraine».
Intanto, un drone ha violato lo spazio aereo della Lituania. Lo ha comunicato il Servizio di crisi del governo di Vilnius, che aveva invitato la popolazione a individuare i rifugi antiaerei più vicini in caso di necessità. Successivamente l’allarme è rientrato.
Secondo quanto riportato dal New York Times, Mosca starebbe preparando una maxi offensiva contro il settore energetico ucraino, con il possibile lancio di circa mille missili contro le centrali. Zelensky ha accusato Vladimir Putin di agire «ormai senza regole» e di voler costringere gli ucraini a lasciare Kiev e altre città.
La situazione resta quindi caratterizzata da una nuova escalation degli attacchi alle infrastrutture, mentre Kiev annuncia una risposta mirata contro il settore petrolifero russo.






Leave a Reply