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Ucraina, missile russo colpisce una casa a Kharkiv: tre morti e dieci feriti. Navi attaccate nel Mar Nero

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Nuova escalation nel conflitto: due imbarcazioni colpite al largo della Bulgaria, una delle quali sarebbe affondata. Mosca frena sulla tregua di 60 giorni per organizzare le elezioni in Ucraina. Trump: «Putin vuole una tregua energetica più di Zelensky». La Nato avverte: «Siamo pronti a combattere fin da subito».

(Shutterstock) Un missile russo ha colpito un’abitazione a Kharkiv, in Ucraina, provocando tre morti e dieci feriti. L’attacco si inserisce in una nuova fase di tensione del conflitto, mentre arrivano segnalazioni di ulteriori incidenti nel Mar Nero e proseguono le distanze diplomatiche sulla possibilità di una tregua.

Due navi sono state colpite al largo delle coste bulgare, nel Mar Nero. A riferirlo è stato il premier Rumen Radev, che ha annunciato l’intenzione di convocare l’ambasciatrice russa per protestare contro attacchi definiti «inaccettabili». La Bulgaria, secondo quanto riferito dal premier, ha inoltre informato la Nato.

Il primo allarme è scattato intorno all’1.30, ora locale, per una nave in difficoltà. Secondo la ricostruzione diffusa da Radev su Facebook, l’imbarcazione, battente bandiera maltese e di proprietà ucraina, sarebbe stata colpita da tre droni aerei. L’equipaggio è stato tratto in salvo.

Successivamente, un’altra nave è stata colpita ed è affondata. Un membro dell’equipaggio è stato soccorso, ha aggiunto il premier bulgaro.

Mosca frena sulla tregua di 60 giorni

Sul fronte diplomatico, la Russia frena sulla proposta di un cessate il fuoco di 60 giorni, pensato per consentire l’organizzazione di elezioni in Ucraina. Restano inoltre aperte le distanze tra Mosca, Kiev e i partner occidentali sulle condizioni necessarie per arrivare a una sospensione delle ostilità.

Secondo Donald Trump, Vladimir Putin sarebbe più interessato di Volodymyr Zelensky a raggiungere un accordo per una tregua nel settore energetico. Una prospettiva che si inserisce nel confronto sulle possibili misure per limitare gli attacchi alle infrastrutture e ridurre le conseguenze della guerra.

L’Europa vara nuove sanzioni, la Nato avverte Mosca

Intanto, l’Europa vara un nuovo e ampio pacchetto di sanzioni contro la Russia, mentre cresce la tensione tra Mosca e i Paesi occidentali.

La Nato lancia un messaggio netto sulla propria capacità di risposta: «Se attaccati, siamo pronti a combattere fin da subito». Una dichiarazione a cui Mosca replica accusando l’Europa di fare tutto il possibile affinché il conflitto non finisca.

Gli attacchi segnalati a Kharkiv e nel Mar Nero, insieme allo stallo diplomatico sulla tregua, confermano la complessità di una crisi nella quale continuano a intrecciarsi operazioni militari, pressioni economiche e tentativi di negoziato.

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