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Ucraina, raid russo su Kharkiv: quattro morti. Colpite due navi nel Mar Nero, tensione con la Bulgaria

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Trump conferma la condivisione dell’intelligence con Kiev: «Stiamo lavorando per mettere fine alla guerra». Mosca frena sulla proposta di una tregua di 60 giorni per organizzare elezioni, mentre la Nato ribadisce di essere pronta a difendersi. L’Europa vara un nuovo pacchetto di sanzioni.

(Shutterstock) Un missile russo ha colpito un’abitazione a Kharkiv, in Ucraina, provocando quattro morti e decine di feriti. Intanto, la tensione nel Mar Nero aumenta dopo che due navi sono state colpite al largo delle coste bulgare, in episodi denunciati dal premier Rumen Radev, che ha definito gli attacchi «inaccettabili» e ha annunciato l’intenzione di convocare l’ambasciatrice russa.

Secondo quanto riferito da Radev, il primo allarme è arrivato intorno all’1.30, ora locale, per una nave in difficoltà. Stando al racconto dell’equipaggio, tratto in salvo, l’imbarcazione, battente bandiera maltese e di proprietà ucraina, sarebbe stata colpita da tre droni aerei.

Successivamente, ha aggiunto il premier bulgaro, una seconda nave è stata colpita ed è affondata. Un membro dell’equipaggio è stato salvato. Radev ha inoltre riferito di aver informato la Nato degli attacchi.

Trump: «Condividiamo l’intelligence con l’Ucraina»

Gli Stati Uniti continuano a condividere informazioni di intelligence con Kiev. Lo ha dichiarato Donald Trump rispondendo alle domande dei giornalisti, dopo le indiscrezioni circolate nei giorni scorsi sulla possibile sospensione della collaborazione.

«Stiamo lavorando per mettere fine alla guerra», ha aggiunto il presidente americano, tornando sul tema degli sforzi diplomatici per arrivare a una tregua.

Trump ha inoltre sostenuto che Vladimir Putin sarebbe più interessato di Volodymyr Zelensky a raggiungere un accordo per una tregua energetica.

Mosca frena sulla tregua di 60 giorni

Resta incerta la prospettiva di un cessate il fuoco di 60 giorni, proposto per consentire l’organizzazione di elezioni in Ucraina. Mosca ha mostrato riserve sulla proposta, mentre proseguono gli sforzi diplomatici per individuare una possibile via d’uscita dal conflitto.

Sul fronte internazionale, l’Europa ha varato un nuovo e ampio pacchetto di sanzioni contro la Russia. La Nato, dal canto suo, ha ribadito la propria posizione: «Se attaccati siamo pronti a combattere fin da subito».

La risposta di Mosca è arrivata con un’accusa rivolta ai Paesi europei, accusati di fare «di tutto perché il conflitto non finisca».

Per un aggiornamento giornalistico, segnalo due precisazioni utili rispetto al testo di partenza: le notizie odierne confermano l’attacco a due navi nel Mar Nero, con una affondata, ma i dettagli sul numero dei membri dell’equipaggio salvati e dispersi sono in evoluzione. Inoltre, la tregua di 60 giorni è collegata alla richiesta di Zelensky di condizioni per organizzare elezioni.

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