Papa Leone XIV, decorso post-operatorio regolare: il polmone riprende bene. Resta il dubbio sul viaggio in Sudamerica

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Papa Leone XIV è ancora ricoverato al Policlinico Gemelli di Roma, dove il 13 ottobre è stato sottoposto a un intervento chirurgico per asportare una lesione maligna al polmone. Le condizioni del Pontefice, secondo l’ultimo bollettino medico, sono in miglioramento e il decorso post-operatorio procede regolarmente.

«Questa mattina ha eseguito i controlli di routine, che sono risultati nella norma. La radiografia del torace ha mostrato la buona ripresa del polmone operato», riferiscono i medici. Il Papa ha svolto autonomamente le attività quotidiane e ha completato una seduta di fisioterapia con esercizi motori. «Complessivamente il decorso post-operatorio procede regolarmente», conclude il bollettino.

Leone XIV ha inoltre ripreso parte della propria attività lavorativa. Il direttore della Sala stampa vaticana, Matteo Bruni, ha riferito ai giornalisti che il Pontefice ha concelebrato anche oggi la Messa al decimo piano dell’ospedale. Nel pomeriggio, nell’ambito della ripresa del lavoro, ha incontrato monsignor Paolo Rudelli, sostituto della Segreteria di Stato.

L’intervento al polmone

Il Papa aveva annunciato durante l’Angelus dell’11 ottobre la necessità di un intervento per un nodulo polmonare individuato nel corso di controlli medici di routine. L’operazione è stata eseguita due giorni dopo al Gemelli e si è conclusa positivamente, nei tempi e secondo le modalità previste.

L’esame istologico intraoperatorio ha confermato la diagnosi di adenocarcinoma polmonare, già sospettata sulla base degli accertamenti precedenti. Per conoscere il quadro completo sarà necessario attendere i risultati dell’esame istologico definitivo, che contribuiranno a orientare le successive valutazioni mediche.

Viaggio in Sudamerica, resta l’incognita

Resta da chiarire anche il futuro dell’agenda pontificia, a partire dal viaggio in Sudamerica previsto dal 6 al 17 novembre, con tappe in Uruguay, Argentina e Perù. Il programma comprende lunghi trasferimenti aerei ed elicotteristici, spostamenti in automobile e visite in località caratterizzate da condizioni climatiche differenti.

Tra le destinazioni previste figura anche Cuzco, sulle Ande peruviane, a circa 3.400 metri di altitudine, oltre a una tappa nella foresta amazzonica. Un itinerario impegnativo, la cui conferma dipenderà anche dall’evoluzione del recupero del Pontefice e dalle indicazioni dei medici.

Nel frattempo, pur trovandosi ancora in ospedale, Leone XIV ha continuato a svolgere alcuni atti di governo della Chiesa, nominando monsignor Paolo Andreolli vescovo della diocesi di Ponta de Pedras, in Brasile.

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