Zelensky spera in nuovi colloqui con Washington. Almeno 10 civili uccisi e 73 feriti negli attacchi russi in Ucraina. Un morto e cinque feriti nel raid di droni ucraini nella regione di San Pietroburgo.
Gli Stati Uniti hanno ripreso a condividere informazioni di intelligence con l’Ucraina dopo aver sospeso questa attività per un certo periodo. Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky durante un’intervista a “Meet the Press” della Nbc.
Il leader di Kiev ha definito un «errore storico» per gli Stati Uniti schierarsi dalla parte del presidente russo Vladimir Putin, esprimendo al contempo la speranza che i colloqui con Washington possano svolgersi nel corso di questa settimana.
Allarme drone in Lituania, decollano due Eurofighter italiani
Due caccia Eurofighter italiani sono decollati in mattinata in risposta a un allarme relativo alla presenza di un drone nello spazio aereo lituano. La notizia è stata confermata da un funzionario della Nato.
I velivoli operavano sotto il comando dell’Alleanza atlantica. «È in corso un’indagine e la Nato rimane in stretto contatto con le autorità lituane», ha riferito la fonte.
Ucraina, almeno 10 civili uccisi negli attacchi russi
Almeno 10 civili sono rimasti uccisi e altri 73 feriti negli attacchi russi condotti nelle ultime 24 ore contro diverse regioni dell’Ucraina. Lo hanno riferito le autorità locali, citate dal Kyiv Independent.
Secondo le informazioni diffuse, Mosca ha intensificato i bombardamenti contro infrastrutture critiche, impianti industriali e aree residenziali.
Droni ucraini su San Pietroburgo: un morto e cinque feriti
Nella notte, un massiccio attacco di droni ucraini nella regione di San Pietroburgo ha provocato un morto e cinque feriti, secondo quanto riferito dal governatore della regione di Leningrado.
Tra le strutture colpite figurano un centro dati, una sottostazione elettrica e un ponte strallato che collega due zone della città. L’attacco ha provocato anche un blackout parziale.
Gli episodi si inseriscono in una fase di intensificazione degli attacchi reciproci, mentre proseguono i contatti diplomatici e le iniziative militari sul fronte europeo.






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