OSLO – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è arrivato a Oslo, in Norvegia, per una serie di incontri diplomatici, tra cui un colloquio bilaterale con Steve Witkoff, inviato speciale degli Stati Uniti in Medio Oriente. L’obiettivo è rilanciare il dialogo con Washington mentre proseguono i tentativi di arrivare a un accordo di pace con la Russia.
«Arrivato in Norvegia con il mio team. Sono in programma incontri importanti: un trilaterale con Jonas Gahr Støre e Alexander Stubb, un bilaterale con Steve Witkoff e un incontro tra tutti e quattro noi», ha scritto Zelensky su X.
Al centro dei colloqui ci sono le prospettive di una soluzione diplomatica del conflitto e i rapporti tra Kiev e l’amministrazione statunitense.
Washington spinge per un accordo, sul tavolo le concessioni territoriali
Secondo quanto riportato dal New York Times, il presidente americano Donald Trump starebbe cercando di convincere l’Ucraina ad accettare un accordo di pace con Mosca che comprenda concessioni territoriali nel Donbass, in cambio di benefici economici per Kiev.
Nel frattempo, il segretario di Stato americano Marco Rubio avrebbe avuto una telefonata di circa 45 minuti con Zelensky, durante la quale avrebbe rassicurato il presidente ucraino sulle intenzioni di Washington.
Rubio avrebbe ribadito che Trump non ha impartito ordini volti a danneggiare l’Ucraina.
I colloqui in Norvegia si inseriscono in una fase delicata dei rapporti tra Kiev e Washington, mentre resta aperta la questione delle condizioni per un eventuale cessate il fuoco e di un accordo duraturo con la Russia.
Attacco con droni su Kiev: almeno un morto e sette feriti
Mentre proseguono le iniziative diplomatiche, la capitale ucraina è stata colpita da un massiccio attacco con droni russi. Il primo bilancio riferito dal sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, è di almeno una persona morta e sette ferite.
Secondo quanto comunicato dal primo cittadino, alcuni droni hanno colpito una stazione di servizio nella periferia della città, provocando il ferimento di sette persone.
Un altro velivolo senza pilota avrebbe colpito una sala operatoria dell’Istituto nazionale di cardiologia, facendo scattare l’allarme anche per le strutture sanitarie coinvolte.
Gli attacchi confermano la gravità della situazione sul terreno, proprio mentre la diplomazia cerca una possibile via d’uscita dal conflitto.






Leave a Reply