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Ucraina, droni russi su Kiev: un morto. Trump: “I Patriot sono già stati spediti”

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Un’altra notte di paura in Ucraina. Diversi droni russi hanno colpito Kiev e altre città, causando un morto e numerosi feriti, secondo quanto riferito dalle autorità ucraine. I raid, parte di una campagna che si sta intensificando, arrivano mentre si discute del futuro degli aiuti militari all’Ucraina e del ruolo degli alleati occidentali.

Intanto dagli Stati Uniti arriva un annuncio che fa discutere: il presidente Usa Donald Trump, parlando con la stampa, ha affermato che i missili Patriot promessi all’Ucraina “sono già stati spediti dalla Germania”, pur sottolineando di non aver avuto contatti recenti con Vladimir Putin, soprattutto dopo la minaccia americana di introdurre dazi secondari contro Mosca.

Il Cremlino non ha tardato a reagire, dichiarando che sta monitorando attentamente tutte le dichiarazioni relative alla fornitura di armi a Kiev, un segnale che l’escalation militare e diplomatica non sembra destinata a fermarsi.

Da parte sua, l’Alta rappresentante europea Kaja Kallas ha denunciato l’uso crescente da parte russa di armi chimiche nei recenti attacchi, parlando di una pericolosa evoluzione della strategia offensiva russa.

Sul piano diplomatico, si tiene oggi in Polonia una riunione trilaterale tra i ministri degli Esteri di Varsavia, Kiev e Vilnius, in un momento di grande delicatezza per i rapporti tra Europa orientale e Russia.

Infine, diventa un caso il concerto del direttore d’orchestra russo Valery Gergiev, in programma alla Reggia di Caserta. Dopo l’appello di Yulia Navalnaya, vedova del dissidente Alexei Navalny, a cancellare l’evento, cresce il dibattito sull’opportunità di ospitare artisti considerati vicini al Cremlino.

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