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Trump annuncia incontro con Putin in Alaska: “Gli chiederò di mettere fine alla guerra”

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di Redazione – Donald Trump ha dichiarato di attendersi un dialogo “costruttivo” nel suo prossimo incontro con Vladimir Putin in Alaska, sottolineando che sarà un’occasione per affrontare il conflitto in Ucraina. “Nei primi due minuti” dell’incontro “saprò esattamente se si potrà raggiungere un accordo. Se l’accordo sarà equo, lo rivelerò a Zelensky e poi ai leader dell’Unione Europea”, ha affermato il presidente USA.

Trump ha aggiunto: “Vorrei vedere un cessate il fuoco molto velocemente. Sto parlando con i leader europei e con il presidente Zelensky. Voglio raccogliere le idee di tutti”. Ha inoltre annunciato l’intenzione di organizzare un incontro diretto tra i due leader: “Il prossimo incontro sarà fra Zelensky e Putin, o Zelensky, Putin e me. Ci sarò se ce ne sarà bisogno, ma voglio metterli seduti in una stanza”.

Sulla possibile riorganizzazione territoriale, Trump ha detto di essere al corrente di uno “scambio di territori, lo so dalla Russia”, manifestando però disappunto per le recenti dichiarazioni di Zelensky che ha rifiutato di cedere parti del territorio ucraino.


Zelensky: “Putin cerca una vittoria personale, concessioni non fermeranno la guerra”

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha risposto duramente alle dichiarazioni di Trump, accusando Putin di voler usare il prossimo incontro con il presidente USA come una “vittoria personale”. “Le concessioni non convinceranno la Russia a porre fine alla guerra”, ha dichiarato Zelensky, sottolineando la necessità di aumentare la pressione internazionale sulla Russia.

In una conversazione telefonica con il principe ereditario saudita Mohammad bin Salman, Zelensky ha detto che “la pace deve essere onesta e duratura, e la sicurezza garantita”, definendo il momento attuale come un’opportunità reale per raggiungere un accordo di pace.


Unione Europea compatta, ma la tensione cresce

Antonio Tajani, durante la riunione straordinaria dei ministri degli Esteri UE convocata in vista dell’incontro Trump-Putin, ha affermato che la sicurezza dell’Europa “è a rischio” e che l’Unione deve partecipare attivamente ai negoziati tra Russia e Ucraina. La Rappresentante dell’UE Kaja Kallas ha espresso sostegno ai passi degli Stati Uniti per “una pace giusta” in Ucraina e ha annunciato che sono in preparazione nuove sanzioni contro la Russia, oltre a un aumento degli aiuti militari a Kiev.

Mercoledì 13 agosto è prevista una conversazione telefonica tra la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, il cancelliere tedesco Friedrich Merz, il presidente ucraino Zelensky e Donald Trump, insieme a una riunione della coalizione dei Volenterosi in videoconferenza.


Mosca reagisce con durezza alle dichiarazioni europee

Il ministero degli Esteri russo ha duramente criticato la dichiarazione congiunta firmata dai leader europei, tra cui la premier italiana Giorgia Meloni, che afferma: “Il percorso verso la pace non può essere deciso senza l’Ucraina”. Mosca ha bollato il documento come un “volantino nazista”, mentre l’ex presidente e attuale vicepresidente del Consiglio di Sicurezza russo Dmitry Medvedev ha definito i leader europei “imbecilli” in una serie di insulti pubblicati sui social.


La tensione internazionale resta quindi altissima, con il mondo che guarda con attenzione agli sviluppi della diplomazia tra Mosca, Kiev e Washington, nella speranza che i prossimi incontri possano portare a una soluzione duratura del conflitto.

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