,

Gaza, escalation della violenza: migliaia di vittime tra i civili e aumento della mobilitazione militare israeliana

Gdp Avatar

(Anas-Mohammed/Shutterstock) Gaza – La situazione nella Striscia di Gaza continua a deteriorarsi, con pesanti conseguenze sulla popolazione civile. Secondo quanto riportato da Al Jazeera, almeno 18.885 bambini palestinesi sono stati uccisi dall’Esercito israeliano (IDF) dall’inizio del conflitto il 7 ottobre 2023, su un totale di oltre 62.000 vittime.

Intanto Israele prepara un’imponente offensiva militare su Gaza City: circa 60.000 riservisti riceveranno nelle prossime ore l’ordine di chiamata, mentre il ministro della Difesa israeliano, Yisrael Katz, ha approvato il piano operativo presentato dal capo di stato maggiore Eyal Zamir. L’operazione, soprannominata “I carri di Gideon B”, segue una precedente missione con lo stesso nome e punta a intensificare la pressione sulle strutture di Hamas nella città.

Sul piano diplomatico, il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha duramente criticato il presidente francese Emmanuel Macron per il suo riconoscimento di uno Stato palestinese, definendo la decisione “un incoraggiamento al terrorismo e all’antisemitismo”. La replica del ministro francese per gli Affari Europei, Benjamin Haddad, ha ribadito che la Francia rimane impegnata nella lotta contro l’antisemitismo e sostiene una soluzione politica basata sul rispetto dei diritti dei palestinesi.

La situazione umanitaria a Gaza si fa ogni giorno più drammatica, con migliaia di civili intrappolati tra bombardamenti e mancanza di servizi essenziali. L’escalation militare e le tensioni diplomatiche alimentano il rischio di una crisi ancora più grave nella regione.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *