Parigi, 11 ottobre 2025 – Les Républicains hanno annunciato che non parteciperanno al nuovo governo guidato da Sébastien Lecornu, nominato ieri primo ministro dal presidente Emmanuel Macron, appena quattro giorni dopo le sue dimissioni. L’ufficio politico del partito ha sottolineato che continuerà a supportare il governo “provvedimento per provvedimento”, ma ha specificato che non sussistono al momento le condizioni per una partecipazione diretta, decisione presa a larga maggioranza.
Lecornu ha dichiarato di voler formare un esecutivo “libero, non imprigionato dai partiti”, rispettando la decisione di Bruno Retailleau, ministro dell’Interno uscente e presidente dei Républicains, di non entrare nel governo.
Il primo ministro ha sottolineato che il suo obiettivo principale resta l’approvazione del bilancio entro la fine dell’anno e il risanamento delle finanze pubbliche, elementi cruciali per affrontare la crisi politica e l’instabilità che, secondo Lecornu, rischiano di danneggiare l’immagine della Francia e i suoi interessi.
“Farò di tutto per riuscire in questa missione: tutte le questioni sollevate durante le consultazioni saranno aperte al dibattito parlamentare”, ha scritto Lecornu su X, invitando deputati e senatori a assumersi la responsabilità dei propri voti. Il primo ministro ha inoltre ribadito che chi entrerà a far parte del governo dovrà svincolarsi dalle ambizioni presidenziali per il 2027 e contribuire al rinnovamento e alla diversità delle competenze nella nuova squadra di governo.
La situazione politica resta quindi delicata: il governo di Lecornu dovrà trovare supporto parlamentare sufficiente per garantire stabilità e attuazione delle riforme, nonostante l’assenza dei Républicains nell’esecutivo.







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