Bruxelles, 23 ottobre 2025 – L’Unione europea ha approvato all’unanimità il diciannovesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia, incentrato soprattutto sul gas naturale liquefatto (Gnl). Il divieto graduale di importazione prevede sei mesi per i contratti a breve termine e scatta dal 1° gennaio 2027 per quelli a lungo termine.
Il pacchetto prevede anche restrizioni ai diplomatici russi, il divieto di transazioni per cinque banche e limitazioni a 117 nuove navi della cosiddetta “flotta ombra”, portando il totale delle navi sanzionate a 558. Inoltre, viene esteso il divieto di transazioni ai sistemi di pagamento elettronico russi (Mir, Fast Payment System) e ad alcune banche in Bielorussia e Kazakistan.
Il Consiglio europeo, al quale partecipa anche il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, affronta però dossier complessi: da un lato l’uso degli asset russi congelati a sostegno di Kiev nel 2026, dall’altro il Green Deal. Sul tema clima, le posizioni dei 27 leader europei sono molto divergenti, con Slovacchia e Ungheria più scettiche, altri paesi pragmatici come l’Italia e i sostenitori della transizione. Per il target di riduzione del 90% delle emissioni al 2040, sarà applicata flessibilità entro un range del 3-5%, con Roma che punta a uno sconto del 5%.







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