New York, 5 gennaio 2026 – Nicolas Maduro e sua moglie Cilia Flores si sono presentati ieri per la prima volta davanti alla giustizia statunitense, accusati di narcoterrorismo. Con le catene ai piedi, l’ex presidente venezuelano si è proclamato innocente e ha definito sé stesso un “prigioniero di guerra”.
Se condannato per tutti e quattro i capi di imputazione, Maduro rischia una pena dai 20 anni all’ergastolo. L’ex leader venezuelano attenderà la prossima udienza, fissata per il 17 marzo, in custodia carceraria.
Intanto, Delcy Rodríguez, presidente ad interim del Venezuela, ha invitato il presidente Usa Donald Trump a collaborare: “Lavoriamo insieme per pace e dialogo”. Trump, da parte sua, ha commentato che “sta collaborando”.
L’episodio segna un ulteriore punto di tensione nelle relazioni tra Stati Uniti e Venezuela, mentre il Paese sudamericano vive un momento di instabilità politica e istituzionale.







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