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Grammy Awards 2026: trionfano Bad Bunny e Kendrick Lamar, Billie Eilish e Lady Gaga tra i protagonisti

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Los Angeles – Domenica 1° febbraio, alla Crypto.com Arena di Los Angeles, si è svolta la 68ª edizione dei Grammy Awards, condotta da Trevor Noah. La cerimonia ha celebrato i protagonisti della musica mondiale, con premi a Bad Bunny, Kendrick Lamar, Lady Gaga e Billie Eilish, tra altri artisti di spicco.

L’artista portoricano Bad Bunny ha conquistato l’ambito Album of the Year con DeBÍ TiRAR MáS FOToS, pubblicato a gennaio 2025, e si è aggiudicato anche il premio per il Best Música Urbana Album. Nel suo discorso, Bad Bunny ha preso posizione contro l’ICE e ha confermato la sua partecipazione all’Halftime Show del prossimo Super Bowl.

Kendrick Lamar e SZA hanno vinto il Record of the Year con il singolo Luther. Lamar ha trionfato anche in altre categorie: Rap Song (TV Off), Rap Album (GNX), Rap Performance (Chains & Whips con Clipse, Pusha T & Malice) e Rap Melodic Performance (Luther). Con questi successi, Kendrick Lamar è diventato il rapper più premiato nella storia dei Grammy, superando Jay-Z.

Altri vincitori principali:

  • Best Pop Vocal Album: Lady Gaga con Mayhem (contenente i singoli Die with a Smile, Disease e Abracadabra)
  • Song of the Year: Billie Eilish con Wildflower dal disco Hit Me Hard and Soft
  • Best New Artist: Olivia Dean con The Art of Loving
  • Best Pop Duo/Group Performance: Defying Gravity di Cynthia Erivo e Ariana Grande
  • Best Rock Album: Turnstile con Never Enough
  • Best Alternative Music Album: The Cure con Songs of a Lost World
  • Best Latin Pop Album: Natalia Lafourcade con Cancionera
  • Best Traditional Pop Vocal Album: Laufey con A Matter Of Time

Tra i riconoscimenti più curiosi, il Dalai Lama ha ricevuto il premio per il Miglior Album Parlato. Nel mondo country, Chris Stapleton ha vinto come Best Country Solo Performance, mentre Shaboozey & Jelly Roll hanno conquistato Best Country Duo/Group Performance e Best Contemporary Country Album.

L’edizione 2026 dei Grammy Awards ha confermato il predominio degli artisti urbani e rap nella scena mondiale, senza però trascurare pop, rock e alternative, celebrando sia talenti consolidati sia nuove promesse. La serata ha alternato momenti di spettacolo a messaggi di impegno sociale, sottolineando il ruolo della musica come veicolo di cultura e riflessione.

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