NEW YORK – Hillary Clinton ha testimoniato il 26 febbraio davanti alla Commissione di vigilanza a New York nell’ambito delle verifiche legate al caso Jeffrey Epstein, dichiarando di non aver mai avuto rapporti con il finanziere e di non essere stata a conoscenza dei suoi crimini.
«Non ho mai incontrato Epstein e non avevo idea dei suoi crimini», ha affermato l’ex segretaria di Stato nella dichiarazione iniziale. «Non sono mai salita sul suo aereo né ho mai messo piede nella sua casa. Come qualsiasi persona normale, sono inorridita dai suoi crimini». Clinton ha inoltre sollecitato la Commissione ad acquisire informazioni direttamente dalle fonti competenti per chiarire eventuali coinvolgimenti di altre figure pubbliche, tra cui Donald Trump.
Dimissioni al World Economic Forum
Sul fronte internazionale, il presidente e CEO del World Economic Forum, Borge Brende, ha annunciato le dimissioni poche settimane dopo l’avvio di un’indagine indipendente sui suoi rapporti con Epstein. Brende, alla guida dell’organizzazione dal 2017, avrebbe partecipato a tre cene di lavoro con il finanziere e intrattenuto con lui scambi via e-mail e messaggi.
Le ricadute dello scandalo hanno coinvolto anche altre personalità: Bill Gates ha chiesto pubblicamente scusa per i suoi contatti con Epstein, mentre Larry Summers ha lasciato la cattedra presso Harvard University.
Le deposizioni dei Clinton
La deposizione di Hillary Clinton si è svolta nella residenza privata di Chappaqua, a nord di New York. È prevista anche l’audizione dell’ex presidente Bill Clinton. Il deputato repubblicano James Comer, presidente della Commissione per la Vigilanza e la Riforma del Governo, ha spiegato che le deposizioni si tengono a porte chiuse, con registrazione e successiva pubblicazione delle trascrizioni.
Bill Clinton dovrà chiarire in particolare i suoi voli sull’aereo privato di Epstein, circostanza già emersa in precedenti inchieste giornalistiche. Hillary Clinton ha invece confermato di aver incontrato solo Ghislaine Maxwell, collaboratrice di Epstein attualmente detenuta.
Il caso Epstein continua così a produrre sviluppi giudiziari e politici di rilievo internazionale, coinvolgendo istituzioni, leader ed esponenti del mondo accademico.







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