Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha dichiarato oggi che la Guida Suprema Mojtaba Khamenei gode di buona salute e governa pienamente il Paese, smentendo le notizie sull’assenza dalla vita pubblica e dalla televisione da quando è stato eletto la scorsa settimana. “La situazione nel Paese è stabile”, ha aggiunto Araghchi, citato dall’agenzia Irna.
Le dichiarazioni arrivano dopo che il presidente statunitense Donald Trump aveva affermato di non sapere se Khamenei fosse vivo, mentre il segretario alla Difesa Pete Hegseth aveva riferito che il leader iraniano fosse “ferito e probabilmente sfigurato”.
Intanto, gli Stati Uniti hanno colpito l’isola iraniana di Kharg, punto strategico attraverso cui passa l’80% del petrolio di Teheran. Secondo il Comando americano, sono stati distrutti 90 obiettivi militari preservando le infrastrutture per il greggio. Trump ha invitato altri Paesi coinvolti a inviare navi per proteggere lo Stretto di Hormuz, mentre diversi Stati hanno confermato il proprio impegno a contribuire alla sicurezza della zona. La Francia, tuttavia, ha precisato che la sua portaerei rimane al suo posto.
In risposta, il regime iraniano ha minacciato di colpire terminal e porti negli Emirati Arabi, considerandoli obiettivi legittimi. Nella notte, bombardamenti hanno interessato Israele, causando due feriti, mentre i pasdaran hanno dichiarato che, se il premier israeliano Netanyahu fosse ancora vivo, lo avrebbero braccato. Israele intanto si prepara a un’eventuale azione militare in Libano contro le postazioni di Hezbollah.
Il presidente francese Emmanuel Macron ha espresso la volontà di “evitare il caos” e si è detto disponibile a ospitare negoziati a Parigi, ma il governo francese ha smentito la notizia di un piano che prevederebbe il riconoscimento dello Stato ebraico da parte del Libano.
Nei territori palestinesi, i media locali riferiscono che l’IDF avrebbe sterminato una famiglia in Cisgiordania, provocando la morte di due bambini e il ferimento di altri due minori.







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