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Iran–USA, Rubio: “Teheran disposta a negoziare sul nucleare”

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Washington – Per la prima volta l’Iran avrebbe accettato di affrontare anche il tema del proprio programma nucleare nei colloqui in corso con gli Stati Uniti. Lo ha dichiarato il segretario di Stato americano Marco Rubio nel corso di un’audizione al Congresso, definendo il dialogo “in fase di colloqui” e sottolineando la necessità di mediazioni indirette.

“Parlare con l’Iran non è come parlare con la Svizzera”, ha affermato Rubio, spiegando che i contatti richiedono il coinvolgimento di intermediari.

Secondo la diplomazia statunitense, il confronto segnerebbe un primo, limitato avanzamento su una delle questioni più sensibili dei rapporti tra i due Paesi, storicamente segnati da forte tensione.

Crisi aperta sul fronte libanese

Parallelamente, resta alta la tensione in Libano. Nelle ultime ore attacchi attribuiti a Israele hanno colpito diversi villaggi del sud del Paese, causando – secondo media locali e Protezione civile libanese – almeno otto morti e danni a vari veicoli.

Il quadro resta estremamente instabile: il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha ribadito che le operazioni militari nel sud del Libano “continuano”, smentendo di fatto l’ipotesi di una de-escalation immediata.

Diplomazia fragile e nuove tensioni regionali

Il clima diplomatico è ulteriormente complicato dalle indiscrezioni su un possibile cessate il fuoco annunciato nelle scorse ore dal presidente statunitense Donald Trump, accompagnato dall’ipotesi di un’intesa più ampia che includerebbe anche l’Iran e la riapertura di snodi strategici come lo Stretto di Hormuz.

Teheran, tuttavia, non avrebbe ancora fornito una risposta al testo del memorandum d’intesa con Washington. Fonti vicine al negoziato parlano di un approccio “molto rigido” da parte iraniana, legato alla sfiducia accumulata in precedenti trattative.

In questo contesto, un alto ufficiale militare iraniano avrebbe avvertito che una ripresa del conflitto con gli Stati Uniti sarebbe “inevitabile”, mentre lo stesso Iran avrebbe ventilato la possibilità di ulteriori misure di pressione sugli snodi marittimi strategici di Hormuz e Bab el-Mandeb.

Uno scenario ancora aperto

Nonostante i primi segnali di dialogo tra Washington e Teheran, la situazione regionale resta caratterizzata da forte volatilità, con il fronte libanese ancora caldo e la diplomazia internazionale impegnata a evitare un’ulteriore escalation del conflitto.

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