,

Medio Oriente, raid Usa contro postazioni iraniane. Cresce la tensione a Gaza

Gdp Avatar

Nuova escalation in Medio Oriente. Il Comando Centrale delle Forze Armate statunitensi (CENTCOM) ha annunciato di aver colpito alcune postazioni radar iraniane situate nell’area di Goruk e sull’isola di Qeshm, definendo l’operazione di natura difensiva. Nello stesso contesto, le forze americane hanno riferito di aver abbattuto quattro droni iraniani diretti verso lo Stretto di Hormuz.

Trump: “L’Iran non ha alternative alla pace”

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che un accordo di pace con Teheran non è stato ancora raggiunto perché la leadership iraniana resta «forte» e «orgogliosa», ma ha aggiunto che, a suo giudizio, il Paese «non ha altra scelta» se non quella di arrivare a un’intesa.

Dal canto suo, il viceministro degli Esteri iraniano Kazem Gharibabadi ha ribadito che Teheran considera essenziale lo sblocco di almeno metà dei propri beni congelati all’estero come condizione per un eventuale accordo.

Trump ha inoltre sostenuto che l’Iran disporrebbe ormai soltanto del 21-22% del proprio arsenale missilistico rispetto alle capacità precedenti al conflitto.

Gaza, raid su una tenda durante un matrimonio

Nel frattempo continua la violenza nella Striscia di Gaza. Secondo quanto riportato da fonti mediche citate da Al Jazeera, diverse persone sarebbero morte in seguito a un attacco israeliano che ha colpito una tenda dove era in corso una cerimonia di matrimonio.

La struttura sarebbe stata centrata da due missili. Le stesse fonti riferiscono di almeno dodici feriti, mentre il bilancio delle vittime potrebbe aggravarsi nelle prossime ore.

Scenario ancora instabile

L’abbattimento di droni iraniani nello Stretto di Hormuz, i raid americani contro infrastrutture militari iraniane e i continui combattimenti a Gaza confermano un quadro regionale estremamente fragile. La situazione resta in rapida evoluzione, con crescenti timori internazionali per un ulteriore allargamento del conflitto e per le conseguenze umanitarie nei territori coinvolti.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *