Il segretario alla Difesa degli Stati Uniti Pete Hegseth ha sottolineato al Congresso l’urgenza di approvare un pacchetto di finanziamenti supplementari da 67 miliardi di dollari per il Pentagono, mentre prosegue il conflitto con l’Iran, dagli sviluppi ancora incerti.
Durante un’audizione, Hegseth ha chiesto in particolare 1,5 miliardi di dollari per far fronte alle carenze critiche di carburante necessarie alle missioni militari e altri 2 miliardi per rimpiazzare equipaggiamenti persi o danneggiati durante i combattimenti.
Intanto, la situazione resta altamente tesa in Medio Oriente. I voli sono stati sospesi all’aeroporto di Erbil, in Iraq, dopo che alcuni droni sono stati abbattuti nelle vicinanze del consolato statunitense.
Le forze americane hanno lanciato una nuova serie di attacchi contro obiettivi iraniani, per la decima notte consecutiva. Secondo quanto riferito dall’esercito Usa, i raid hanno colpito centri di comando militare, capacità navali, siti di lancio di missili e droni e sistemi di difesa aerea iraniani. L’obiettivo dichiarato è ridurre la capacità di Teheran di attaccare le navi commerciali in transito nello Stretto di Hormuz, una delle principali rotte strategiche per il commercio mondiale.
L’Iran ha invece annunciato di aver colpito obiettivi militari statunitensi in Bahrein e Kuwait, aumentando ulteriormente la tensione nell’area.
Secondo il Pentagono, sono quasi 100 i militari americani rimasti feriti dal 7 luglio a oggi negli scontri con l’Iran.
Di fronte al rischio di un’ulteriore escalation, il Dipartimento di Stato americano ha infine emesso un’allerta rivolta ai cittadini statunitensi in tutto il mondo, segnalando il rischio di possibili attacchi e invitando gli americani a prestare la massima attenzione alla propria sicurezza.






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