TEHERAN – È arrivata al complesso religioso della capitale iraniana la salma dell’ex guida suprema Ali Khamenei, in vista delle esequie di Stato che si svolgeranno nei prossimi giorni. Le autorità hanno predisposto un imponente dispositivo organizzativo per quello che viene considerato uno dei più grandi eventi pubblici nella storia recente del Paese.
Secondo le stime diffuse dalle autorità iraniane, la sola città di Teheran potrebbe accogliere tra 15 e 20 milioni di partecipanti nei tre giorni di commemorazioni previste, nell’ambito di un tributo nazionale che coinvolgerà l’intero Paese.
Le cerimonie funebri, che prenderanno il via sabato, si inseriscono in un contesto politico e sociale particolarmente delicato, successivo a un conflitto durato quasi 40 giorni che ha coinvolto direttamente anche Stati Uniti e Israele e che ha provocato la morte di numerosi dirigenti iraniani e migliaia di civili.
L’evento è concepito dalle autorità come una manifestazione di unità nazionale e di forza interna, attraverso un programma di commemorazioni che si estenderà su più giorni e in diverse città del Paese, con particolare concentrazione a Teheran.
Il funerale di Khamenei assume anche un forte valore simbolico e politico, segnando un passaggio cruciale per gli equilibri interni della Repubblica Islamica, mentre il Paese cerca di consolidare la propria stabilità dopo mesi di tensioni militari e istituzionali.
Le misure di sicurezza risultano eccezionali: controlli rafforzati, limitazioni alla circolazione e un piano logistico su larga scala sono stati predisposti per gestire l’afflusso previsto di fedeli e cittadini.






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