(Shutterstock) KIEV – Un nuovo e intenso attacco russo ha colpito l’Ucraina nella notte, con il bombardamento della capitale Kiev descritto dalle autorità locali come il più massiccio dall’inizio del conflitto.
Secondo il sindaco della città Vitali Klitschko, il bilancio è di almeno 21 vittime e 86 feriti, di cui circa 70 ricoverati in ospedale. Le operazioni di soccorso sono ancora in corso in diverse aree colpite.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha visitato i luoghi devastati dagli attacchi e ha chiesto agli Stati Uniti l’autorizzazione per la produzione di missili di difesa aerea Patriot, sottolineando la necessità di rafforzare la protezione dello spazio aereo ucraino.
«Siamo per una pace giusta e per una fine giusta della guerra», ha dichiarato Zelensky, aggiungendo che l’Ucraina risponderà agli attacchi russi e criticando i ritardi nelle forniture militari promesse dai partner internazionali.
La Croce Rossa ucraina ha inoltre riferito che il suo principale magazzino è stato distrutto durante i bombardamenti, con la perdita di aiuti umanitari stimati in circa 2 milioni di dollari.
Parallelamente agli attacchi su Kiev, si registrano ulteriori episodi in altre regioni del Paese. A Kherson un uomo di 41 anni è stato ucciso in un attacco con droni contro un’auto civile, mentre a Sumy un complesso scolastico è stato colpito da una bomba guidata durante attività estive per bambini, con due insegnanti feriti.
Sul fronte internazionale, l’Alto rappresentante dell’Unione Europea Kaja Kallas ha annunciato la proposta di nuove sanzioni contro la Russia, mentre il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha dichiarato che Mosca continuerà a esercitare pressione militare per raggiungere i propri obiettivi.
Nel frattempo, dalla Germania arrivano nuove tensioni diplomatiche dopo le accuse della procura federale sul presunto coinvolgimento ucraino nel sabotaggio del gasdotto Nord Stream nel 2022, un caso che riapre il fronte delle indagini internazionali sulle infrastrutture energetiche europee.






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