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Medio Oriente, Huckabee: «L’assedio dei coloni alle case palestinesi è terrorismo». Hormuz resta bloccato

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L’ambasciatore statunitense in Israele, Mike Huckabee, convinto sostenitore degli insediamenti in Cisgiordania, ha denunciato come un «atto di terrorismo» l’assedio delle case palestinesi da parte di alcuni coloni.

«Le azioni di coloro che si celano dietro questo orribile atto di terrorismo, volto a intimidire e molestare questa famiglia, sono ripugnanti», ha scritto Huckabee su X, aggiungendo che «nessuna scusa giustifica questo comportamento da teppisti».

Intanto prosegue il braccio di ferro sullo Stretto di Hormuz, che rimane bloccato e non sarà riaperto finché Teheran non otterrà il via libera alle proprie richieste. Lo afferma l’Autorità dello Stretto del Golfo Persico in una nota ripresa dalla Cbs, in replica alle dichiarazioni di Donald Trump.

«Le affermazioni e i ripetuti post di funzionari statunitensi secondo cui lo Stretto di Hormuz non è più bloccato non cambiano la realtà», si legge nel comunicato. Nelle ultime settimane il traffico nell’area si è drasticamente ridotto.

Intanto l’Iran deve fare i conti anche con una fuoriuscita di petrolio al largo dell’isola di Qeshm. Le immagini satellitari mostrano una scia scura vicino a Shib Deraz, zona di riproduzione delle tartarughe embricate.

Il portavoce iraniano Baghaei ha sostenuto che chi trae vantaggio dal traffico commerciale ha un «obbligo legale e morale» di contribuire al risanamento dei danni.

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