Roma – L’anticiclone africano torna a dominare lo scenario meteorologico europeo e porta una nuova ondata di caldo estremo sull’Italia, con temperature destinate a superare localmente i 40 gradi soprattutto al Centro-Sud.
La fase più intensa è attesa tra domani e mercoledì, quando le correnti roventi provenienti dal Nord Africa faranno aumentare ulteriormente i valori termici. Le punte più elevate sono previste in Sardegna, dove i termometri potrebbero arrivare fino a 42 gradi, mentre anche le regioni meridionali e alcune aree interne del Centro saranno interessate da condizioni di forte disagio climatico.
L’ondata di calore si inserisce in un quadro mediterraneo segnato da temperature elevate e da una crescente emergenza incendi.
Incendi, in Francia bruciati 800 ettari della foresta di Fontainebleau
La situazione resta critica anche in Francia, dove un vasto incendio ha già distrutto circa 800 ettari della foresta di Fontainebleau, area boschiva situata a sud-est di Parigi.
Secondo i dati diffusi sul monitoraggio degli incendi, dall’inizio dell’anno sono andati in fumo oltre 25.000 ettari di vegetazione, una superficie quasi doppia rispetto allo stesso periodo del 2025.
Le condizioni di caldo intenso, la siccità e la presenza di vegetazione secca stanno aumentando il rischio di nuovi roghi in diverse aree dell’Europa meridionale.
Spagna, bilancio drammatico in Andalusia
Ancora più grave il bilancio dell’incendio che ha colpito i boschi dell’Andalusia, nella provincia di Almería.
Le fiamme hanno provocato 12 vittime e risultano ancora 23 persone disperse secondo le informazioni disponibili. Il presidente della regione autonoma dell’Andalusia, Juan Manuel Moreno, ha annunciato che l’incendio è stato “stabilizzato”, ma la situazione resta sotto stretta sorveglianza per il rischio di nuove riprese dei fronti di fuoco.
L’emergenza incendi nel Mediterraneo conferma il forte impatto delle condizioni climatiche estreme che stanno interessando l’Europa, con ondate di calore sempre più frequenti e prolungate e una maggiore vulnerabilità dei territori colpiti dalla siccità.






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