(Shutterstock) Kiev – Nuova notte di attacchi tra Russia e Ucraina. Le forze russe hanno lanciato un’ondata di droni contro Zaporizhzhia, provocando la morte di una persona e il ferimento di altre sei. Lo riferiscono le autorità ucraine locali. Nell’attacco sono stati danneggiati edifici residenziali e non residenziali e si è sviluppato anche un incendio.
L’offensiva russa è scattata nella serata di martedì 18 agosto e si è protratta durante la notte. Secondo le informazioni diffuse dall’Aeronautica militare ucraina, la Russia ha impiegato missili balistici e decine di droni di diversi tipi, lanciati da più direzioni. Le difese aeree ucraine hanno dichiarato di aver neutralizzato 56 obiettivi.
Pioggia di droni sulla regione di Mosca
Parallelamente, nella notte tra lunedì e martedì, una massiccia offensiva di droni ucraini ha interessato Mosca e la regione circostante. Secondo il sindaco della capitale russa, Sergej Sobyanin, 620 droni sarebbero stati diretti verso l’area metropolitana, mentre 180 sarebbero stati intercettati e distrutti dalle difese aeree. I servizi di emergenza sono intervenuti nei luoghi in cui sono caduti i detriti.
L’attacco è stato definito dalle autorità russe uno dei più massicci mai registrati nell’area di Mosca. Il precedente record era stato registrato pochi giorni prima, quando circa 600 droni erano stati segnalati in avvicinamento alla capitale.
Tensione anche sul piano diplomatico
L’escalation militare si accompagna a un nuovo scontro sul piano diplomatico tra Mosca e Londra. Il Cremlino ha minacciato il Regno Unito di possibili conseguenze in relazione al sostegno militare fornito all’Ucraina, mentre Londra ha ribadito il proprio appoggio a Kiev.
Gli attacchi confermano così l’intensificarsi della guerra aerea tra i due Paesi, con Mosca che continua a colpire città e infrastrutture ucraine e Kiev che ha progressivamente ampliato la portata delle proprie operazioni con droni in territorio russo.






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