BERLINO – L’ultradestra di Alternative für Deutschland (AfD) conquista la Sassonia-Anhalt e firma un risultato destinato ad avere ripercussioni ben oltre i confini del Land. Secondo gli exit poll diffusi dalla tv pubblica ARD, il candidato dell’AfD Ulrich Siegmund avrebbe ottenuto il 44,5% dei voti, più che raddoppiando il risultato del partito alle precedenti elezioni, quando si era fermato al 20,8%.
Il ministro-presidente uscente Sven Schulze, esponente della Cdu, avrebbe invece raccolto il 18,5%, in netto calo rispetto al 37,1% di cinque anni fa.
«È un risultato storico e sensazionale. Abbiamo avuto un chiaro mandato a governare», ha dichiarato la leader dell’AfD Alice Weidel, commentando i primi dati.
Un risultato che pesa anche sulla politica nazionale
Il voto in Sassonia-Anhalt viene considerato un importante test per la politica tedesca e per il governo federale guidato dal 2025 da Friedrich Merz.
Dietro l’AfD e la Cdu, secondo gli exit poll, Die Linke e Verdi si attesterebbero entrambi intorno al 9%, mentre la Spd sarebbe all’8%. Al 5%, sulla soglia di sbarramento, si collocherebbe l’Alleanza Sahra Wagenknecht (Bsw). La Fdp, invece, non dovrebbe superare il 2%.
Con oltre il 40%, l’AfD si trova ora nella condizione di poter puntare alla guida del Land con Siegmund. «Non si può già dire se sarò ministro-presidente della Sassonia-Anhalt, ma abbiamo già scritto la storia», ha affermato il candidato alla ARD.
Resta però da capire se il risultato definitivo garantirà all’AfD i seggi necessari per governare senza alleati. In caso contrario, si aprirebbe la partita delle coalizioni.
Weidel: «Chi ci tenderà la mano troverà collaborazione»
Weidel ha sottolineato la disponibilità di Siegmund a collaborare con altre forze politiche. «Siegmund ha già chiarito che è pronto a collaborare con chi gli tenderà la mano», ha detto la leader dell’AfD, indicando tra le possibili interlocutrici anche la Cdu e alcune sue componenti.
Sul Bsw, che secondo gli exit poll sarebbe intorno al 5%, Weidel ha aggiunto: «È una questione interessante, vediamo gli sviluppi della serata».
La leader dell’AfD ha inoltre definito «disastroso» il risultato della Cdu, attribuendolo anche al cosiddetto cordone sanitario nei confronti dell’ultradestra. «Gli elettori non hanno più fiducia», ha sostenuto Weidel, secondo cui il voto esprimerebbe una forte richiesta di cambiamento.
La Cdu, tuttavia, ha già escluso una collaborazione con l’AfD. «Non collaboriamo con gli estremisti e, soprattutto, con quelli di estrema destra», ha dichiarato alla ARD la segretaria generale del partito, Franziska Hoppermann.
Affluenza in crescita
Il voto è stato caratterizzato anche da un’affluenza elevata. Alle 16 aveva votato il 65,3% degli aventi diritto, già superiore al dato complessivo delle precedenti elezioni del 2021, quando l’affluenza finale, comprese le schede per corrispondenza, era stata del 60,3%.
Le reazioni dall’Italia
Il risultato ha suscitato reazioni anche in Italia. Il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini ha parlato di un «successo clamoroso», sostenendo che il voto tedesco evidenzierebbe «la forte richiesta di cambiamento, sicurezza e lavoro».
«Alla faccia di chi, a sinistra, alimentava paure e scenari catastrofici», ha aggiunto Salvini, concludendo: «Paura? Terrore? Pericolo? No, si chiama Democrazia. Un’altra Europa è possibile».
Il risultato della Sassonia-Anhalt apre ora una fase di forte attenzione sulla possibilità che l’AfD possa trasformare il consenso elettorale in capacità di governo, in un Land dove il partito ha raggiunto una percentuale senza precedenti.






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