NEW YORK, 22 SETTEMBRE 2026 – Il patrimonio culturale entra al centro del dibattito internazionale durante la settimana di alto livello dell’81ª Assemblea generale delle Nazioni Unite. A New York, la direttrice generale di ICCROM, Aruna Francesca Maria Gujral, porta il tema della tutela del patrimonio all’interno delle discussioni dedicate alla pace, alla sicurezza e allo sviluppo sostenibile.
Il 23 settembre ICCROM parteciperà e co-sponsorizzerà l’evento “Cultural Heritage at Stake”, organizzato insieme alle Rappresentanze permanenti di Grecia e Italia e alla Missione di osservazione permanente dell’European Public Law Organization (EPLO) presso le Nazioni Unite.
L’incontro punta a sottolineare il ruolo della protezione dell’identità culturale, della memoria condivisa e delle conoscenze tradizionali come strumenti per rafforzare la coesione sociale, creare opportunità economiche e sostenere i processi di ricostruzione e sviluppo nel lungo periodo.
L’impegno di ICCROM proseguirà il 24 settembre con l’intervento della direttrice generale all’Assemblea fondativa del Codex Humanitatis, in programma alla Century Association di New York. L’iniziativa è organizzata da Saint Peter for Humanity, organizzazione non profit che promuove la dignità umana, il patrimonio culturale e principi etici per il futuro, con particolare attenzione alle sfide legate all’intelligenza artificiale.
La visita ufficiale di Gujral prevede inoltre incontri bilaterali di alto livello con partner internazionali, tra cui ministri, oltre a tavole rotonde dedicate all’ambiente, all’alimentazione e alla tutela del patrimonio.
«Il patrimonio culturale è la linfa vitale che tiene unite le comunità, alimenta lo sviluppo sostenibile offrendo al tempo stesso un senso di appartenenza e costruisce resilienza nei momenti di crisi», ha dichiarato Aruna Francesca Maria Gujral. «La settimana ministeriale dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite è un momento decisivo per garantire che il patrimonio sia riconosciuto per ciò che è: una forza attiva e vitale per la dignità umana, la pace e mezzi di sussistenza sostenibili in tutto il mondo».
Nel corso della settimana newyorkese, la direttrice generale di ICCROM intende inoltre promuovere una maggiore integrazione della conservazione del patrimonio nelle agende nazionali di sviluppo e nei quadri di risposta alle emergenze umanitarie, confrontandosi con rappresentanti dei governi, ministri degli Esteri, funzionari delle Nazioni Unite, partner internazionali e membri della stampa accreditata presso l’Onu.
L’approccio promosso da ICCROM considera il patrimonio culturale nelle sue dimensioni ambientali, sociali, culturali ed economiche, collegandone la tutela alle politiche di costruzione della pace, all’azione per il clima, allo sviluppo sostenibile e alla creazione di opportunità economiche.
L’obiettivo è superare una visione del patrimonio esclusivamente come eredità da conservare, valorizzandone anche il possibile contributo alla trasformazione sociale, alla coesione delle comunità, alla crescita economica e alla stabilità.






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