Il Pontefice è arrivato al Policlinico di Roma per l’asportazione di un nodulo individuato in fase iniziale. Previsto circa una settimana di ricovero post-operatorio.
ROMA – Papa Leone XIV ha lasciato il Vaticano poco prima delle 13 per raggiungere il Policlinico Gemelli di Roma, dove è stato programmato un intervento chirurgico per asportare un nodulo al polmone, individuato durante un controllo di routine. Il Pontefice ha riferito che la formazione è circoscritta e in fase iniziale.
Il Papa è uscito in auto dalla Porta del Perugino ed è arrivato al Gemelli intorno alle 13.10. Una volta giunto in ospedale, è sceso dalla vettura per salutare le persone presenti.
L’obiettivo è tornare quanto prima alle normali attività, ma i tempi dipenderanno dall’esito dell’intervento e dai successivi accertamenti, compresa la biopsia.
L’intervento al Policlinico Gemelli
L’operazione è prevista nel pomeriggio. A occuparsi dell’intervento è l’équipe di chirurgia toracica guidata dal professor Stefano Margaritora, direttore dell’Unità operativa complessa di Chirurgia toracica del Gemelli ed esperto di tecniche mini-invasive.
Al seguito del Pontefice è presente anche il suo medico personale, il dottor Luigi Carbone, arrivato con lui in ospedale.
Annullate le udienze fino al 20 ottobre
Sono state annullate tutte le udienze papali fino a martedì 20 ottobre. Per il periodo successivo all’intervento è prevista una settimana di ricovero, durante la quale il Pontefice resterà sotto osservazione.
Resta da chiarire se Papa Leone XIV potrà recitare l’Angelus di domenica 18 ottobre. Secondo fonti vaticane, la situazione sarà valutata giorno per giorno.
Nella giornata precedente, il Papa aveva regolarmente rispettato gli impegni in agenda, incontrando anche i benefattori del Circolo San Pietro.
Le rassicurazioni dal Vaticano
Dopo l’annuncio delle condizioni di salute del Pontefice, da ambienti vaticani sono arrivate parole di fiducia. Monsignor Jorge Eduardo Lozano, arcivescovo di San Juan, in Argentina, che aveva incontrato il Papa nella mattinata precedente, lo ha descritto di ottimo umore e senza apparenti segni di malessere.
Anche il cardinale Pierbattista Pizzaballa ha riferito che dall’interno sono arrivate rassicurazioni: «La tempra è forte e i medici sono bravi. Sembra una cosa molto sotto controllo».
Il cardinale Gianfranco Ravasi ha espresso a sua volta fiducia sull’esito dell’intervento, sulla base delle informazioni disponibili.






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