WASHINGTON – Gli Stati Uniti al voto per le elezioni di midterm. Oggi, martedì 3 novembre, gli americani sono chiamati a rinnovare parte delle istituzioni federali e statali, in una consultazione che potrebbe modificare gli equilibri politici di Washington. In palio ci sono tutti i 435 seggi della Camera dei Rappresentanti, oltre un terzo dei 100 seggi del Senato e 36 governatorati.
La sfida è particolarmente importante perché il controllo del Congresso è attualmente nelle mani dei repubblicani. Il risultato delle urne sarà anche un banco di prova per la presidenza di Donald Trump e per la sua agenda politica nella seconda metà del mandato.
Il presidente ha cercato di mobilitare gli elettori repubblicani nell’ultimo comizio a Washington, definendo queste elezioni «le midterm più importanti della storia». Trump ha invitato i suoi sostenitori a difendere quella che definisce l’«età dell’oro» americana, rilanciando i temi della sicurezza e dello scontro con quelli che ha indicato come jihadisti e comunisti.
La battaglia sul voto in California
Tra gli ultimi sviluppi della campagna elettorale c’è anche la decisione della Corte Suprema degli Stati Uniti di respingere la richiesta d’urgenza presentata dall’amministrazione Trump contro la California.
Il governo federale chiedeva di accantonare circa 20.000 schede elettorali per corrispondenza, riferite a persone che le autorità federali sospettavano potessero non essere cittadini statunitensi. L’obiettivo era impedire il conteggio delle schede fino alla verifica della cittadinanza degli elettori.
La Corte Suprema ha negato l’intervento richiesto con un’ordinanza di una sola riga, senza fornire motivazioni e senza dissensi pubblici. La decisione consente alla California di procedere con il conteggio delle schede contestate. In precedenza, anche i tribunali di grado inferiore avevano respinto le richieste dell’amministrazione federale, mentre le autorità californiane avevano sollevato dubbi sull’affidabilità degli elenchi utilizzati per individuare i presunti elettori non cittadini.
La vicenda si inserisce nel più ampio confronto tra l’amministrazione Trump e diversi Stati sulle regole elettorali e sulle procedure di voto.






Leave a Reply