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Ucraina, Melania Trump consegna lettere a Zelensky e Putin. Meloni: «L’Europa parli con una sola voce»

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Roma – Nuovi sviluppi sul fronte diplomatico della guerra in Ucraina, tra iniziative internazionali, contatti tra le parti e nuovi attacchi militari. Al termine dell’evento alla Casa Bianca dedicato alla tregua a Oleshky, Melania Trump ha consegnato alle delegazioni ucraina e russa due lettere, definite «scritte personalmente», destinate rispettivamente al presidente ucraino Volodymyr Zelensky e al leader russo Vladimir Putin.

Sul fronte europeo, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha inviato una lettera al presidente del Consiglio europeo Antonio Costa, tornando sulla necessità di una posizione comune dell’Unione europea rispetto al conflitto. «Alla luce dei più recenti sviluppi, sono costretta a tornare su un tema che ho più volte sollevato in Consiglio europeo. Mi riferisco alla necessità, per l’Europa, di parlare con una sola voce sulla questione ucraina. Necessità ormai improcrastinabile», scrive la premier.

Intanto Zelensky ha annunciato su X la preparazione di un nuovo formato di confronto diplomatico. «Ci stiamo preparando per un formato trilaterale a livello di team tra Ucraina, Stati Uniti e Russia, che si terrà tra meno di una settimana», ha dichiarato il presidente ucraino, facendo riferimento a un possibile nuovo tavolo negoziale tra i tre Paesi.

Sul piano militare, un drone ucraino ha colpito un centro logistico appartenente al gruppo russo del commercio online Ozon nella Repubblica di Adighezia, nel sud della Russia. Tutti i dipendenti presenti nella struttura sono stati evacuati.

Nuovi attacchi sono stati segnalati anche a Odessa. Un raid russo con droni ha provocato danni ad abitazioni e al manto stradale. Il ministero della Difesa russo ha inoltre riferito che le proprie forze hanno colpito una nave nel porto della città, sostenendo che fosse impegnata nella consegna di merci destinate all’esercito ucraino.

Sul fronte sportivo e internazionale, il primo ministro canadese Mark Carney ha annunciato che Russia e Bielorussia resteranno escluse dai Campionati mondiali juniores di hockey su ghiaccio, in programma il prossimo mese. La decisione arriva nonostante il reintegro delle rispettive rappresentative disposto dal Tribunale Arbitrale dello Sport. Carney ha motivato la posizione del Canada con la guerra in Ucraina e il sostegno della Bielorussia a Mosca, chiarendo che gli atleti dei due Paesi non prenderanno parte alla competizione.

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