(Shutterstock) Tel Aviv, 25 giugno 2025 – Israele ha annunciato la sospensione delle consegne di aiuti umanitari nella Striscia di Gaza, in attesa che l’esercito presenti un piano per impedire che tali risorse finiscano nelle mani di Hamas. La decisione è stata presa dopo la minaccia di dimissioni da parte del ministro delle Finanze Bezalel Smotrich, figura di spicco dell’estrema destra nel governo Netanyahu, che ha chiesto misure immediate per fermare – a suo dire – il “rafforzamento dell’organizzazione terroristica attraverso gli aiuti umanitari”.
A riferirlo è una fonte anonima citata da Channel 12 e ripresa dal Times of Israel, secondo la quale il primo ministro Benyamin Netanyahu avrebbe dato mandato all’IDF, l’esercito israeliano, di elaborare entro 48 ore un piano operativo per impedire il presunto dirottamento degli aiuti da parte di Hamas. Fino alla consegna del piano, tutte le forniture umanitarie verso Gaza rimarranno bloccate.
La mossa arriva in un momento di crescente tensione sul fronte internazionale e interno, con crescenti pressioni sull’esecutivo israeliano da parte dell’ala più radicale e un’opinione pubblica sempre più polarizzata.
Nel frattempo, la situazione sul terreno resta drammatica: Al Jazeera riporta che almeno 20 persone sono state uccise oggi nei raid israeliani sulla Striscia. Tra le vittime, tre civili che si trovavano nei pressi di un punto di distribuzione degli aiuti. Le fonti ospedaliere locali parlano di un bilancio destinato ad aggravarsi nelle prossime ore.
La Cia su Iran: “Siti nucleari devastati”
Parallelamente, emergono nuove dichiarazioni sulla situazione in Iran. La CIA, in risposta ad alcune indiscrezioni circolate nei giorni scorsi, ha affermato di aver raccolto prove certe della devastazione dei siti nucleari iraniani, smentendo così le ipotesi che minimizzavano l’efficacia dei recenti attacchi contro le infrastrutture atomiche di Teheran.
A commentare duramente è stato anche l’ex presidente Donald Trump, che ha paragonato il presunto raid su Fordow a “una bomba su Hiroshima”: «Ha messo fine alla guerra», ha detto. Trump ha poi colto l’occasione per lanciare un messaggio di sostegno a Netanyahu, chiedendo la cancellazione del processo in corso contro il premier israeliano e dichiarando: «Gli Stati Uniti lo salveranno».
Cresce l’allarme umanitario
La sospensione degli aiuti rischia di avere gravi ripercussioni sulla popolazione civile della Striscia, già allo stremo dopo mesi di conflitto. Le organizzazioni umanitarie internazionali esprimono profonda preoccupazione per una misura che potrebbe aggravare una crisi alimentare e sanitaria già fuori controllo.
Nei prossimi giorni, si attendono sviluppi sia sul fronte militare – con la presentazione del piano dell’IDF – sia su quello politico, dove le tensioni tra le varie anime del governo israeliano sembrano destinate a crescere.







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