,

Teheran, funerali di Stato per 60 martiri: tra le vittime comandanti militari e scienziati nucleari. Esplosioni nei pressi della capitale

Gdp Avatar

TEHERAN – Sono iniziati questa mattina nella capitale iraniana i funerali di Stato per circa 60 persone, tra cui alti comandanti militari e scienziati nucleari, uccisi durante il conflitto in corso con Israele. A riportarlo sono i media statali iraniani, che hanno trasmesso le immagini della cerimonia, descrivendola come un momento di grande partecipazione popolare e solennità.

“La cerimonia in onore dei martiri è ufficialmente iniziata”, ha annunciato la TV di Stato, mostrando cortei di persone vestite di nero, sventolanti bandiere iraniane e stringenti ritratti delle vittime.

Secondo quanto riferito da Iran International, durante la mattinata si sarebbero udite forti esplosioni a Eslamshahr, area situata nella parte occidentale di Teheran. Diverse fonti locali e post sui social media parlano anche dell’attivazione della contraerea iraniana, in risposta a un possibile attacco. In quella stessa zona si trova Bidganeh, che ospita un complesso militare e un sito missilistico già colpiti da Israele nei giorni scorsi durante la cosiddetta “guerra dei 12 giorni”.

Pressioni internazionali e sviluppi politici

Sul piano diplomatico, il presidente degli Stati Uniti ha dichiarato che un’intesa per la cessazione delle ostilità a Gaza sarebbe “vicina”. A proposito di Teheran, ha affermato:

“Abbiamo sanzioni nei loro confronti, non sono stupidi. Non credo che l’Iran tenterà di riavviare il programma nucleare a breve”, sottolineando infine che la Repubblica Islamica ‘vuole incontrarci’.

Gaza: ancora vittime tra i civili

Intanto, la situazione resta drammatica nella Striscia di Gaza, dove secondo le autorità sanitarie di Hamas, nelle ultime 24 ore sarebbero morte almeno 72 persone, colpite mentre si trovavano in un mercato e nei pressi di centri di distribuzione alimentare.

Il premier israeliano Benyamin Netanyahu ha rigettato le accuse di attacchi deliberati contro i civili, mentre l’IDF (Forze di Difesa Israeliane) ha comunicato l’apertura di un’inchiesta interna per accertare i fatti.

Il conflitto, che ha ormai superato le due settimane, si conferma uno dei più intensi degli ultimi anni, e continua ad avere ripercussioni anche su scala internazionale, in un quadro sempre più instabile tra Iran, Israele e i principali attori globali.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *